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Diplomati Magistrali: il parere del Consiglio di Stato sul valore abilitante del titolo esige una risposta dal Ministero

Una lettera della FLC CGIL al Ministro Giannini.

07/03/2014
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La FLC CGIL ritiene che la soluzione del problema del precariato della scuola introduca un valore aggiunto agli obiettivi di qualità dell'Offerta Formativa. Per questo è sempre in campo nelle iniziative che riguardano i precari e le loro problematiche.

E' urgente predisporre un piano di stabilizzazioni che dia risposte  a tutti i precari che a vario titolo (GAE, TFA, Scienze della formazione primaria, PAS, Concorso ordinario) impiegano la loro professionalità nelle scuole italiane.

I percorsi abilitanti devono essere una opportunità che lo Stato deve garantire a coloro che già insegnano o intendono farlo, nella convinzione che il reclutamento del personale della scuola sia un compito esclusivo dello Stato, al fine di offrire pari opportunità di offerta formativa a tutti i cittadini.

La vicenda delle difficoltà affrontate dagli aspiranti ai PAS a causa dell’ostracismo delle Università e dei Conservatori si intreccia con quella dei diplomati magistrali che ancora non vedono uno sbocco alla loro richiesta di frequentare i PAS, nonostante possano vantare molti anni di insegnamento senza abilitazione.

Il parere del Consiglio di Stato sul valore abilitante del Diploma magistrale conseguito dalle maestre e dai maestri entro l’anno scolastico 2001/2002 apre la strada a una soluzione diversa dal PAS che ha bisogno dell’intervento normativo del Ministero dell’Istruzione.

Abbiamo inviato una lettera sulla questione alla Ministra Giannini perché intervenga in tal senso, al fine di evitare l’ennesimo contenzioso che potrebbe svilupparsi al momento della riapertura delle graduatorie di Istituto.

______________

Roma, 07 marzo 2014

Alla Prof.ssa Stefania Giannini
Ministro Istruzione, Università e Ricerca

Onorevole Ministro Stefania Giannini,

il precariato dei docenti della scuola sta vivendo una delle fasi più difficili degli ultimi 10 anni. Oggi a vario titolo più di 200.000 mila docenti usufruiscono di un contratto “precario” e ambiscono legittimamente alla stabilizzazione del posto di lavoro: coloro che sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, gli abilitati del TFA, gli aspiranti ai PAS, gli idonei al concorso.

Dell’intera platea del precariato, circa 70.000 docenti insegnano senza aver ancora conseguito l’abilitazione e proprio per loro una recente normativa a carattere legislativo ha introdotto la possibilità di accedere a un Percorso Abilitante Speciale, che arriva per la gran parte di essi dopo molti anni di insegnamento.

Tanti sono stati gli ostacoli che sono stati frapposti dalle Università e dai Conservatori, perché si attuasse una norma dello stato (Regolamento DM 81/13). E ancora oggi numerose sono le difficoltà con cui è costretto a confrontarsi chi senza quella abilitazione rischierebbe di rimanere senza lavoro.

Le docenti e i docenti che insegnano col diploma magistrale, come consente la normativa vigente, ancora non possono accedere ai così detti PAS per il forte ostracismo messo in campo dai Dipartimenti di Scienze della Formazione primaria di tutta Italia.

Nel frattempo molti di loro hanno fatto ricorso perché venisse riconosciuto il valore abilitante del loro titolo di studio che consente peraltro l’accesso al concorso pubblico per il quale è prevista l’abilitazione.

Un recente parere del Consiglio di Stato, prodotto in data 11 settembre 2013, riconosce il valore abilitante ex lege del Diploma Magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 e quindi il diritto per tali docenti ad essere inseriti nelle graduatorie d’Istituto di seconda fascia, senza frequentare il percorso abilitante.

La FLC CGIL sollecita il Ministero dell’Istruzione a fornire, partendo dal dispositivo del Consiglio di Stato, risposte tempestive e certe su tale questione, al fine di evitare ulteriore contenzioso in occasione della riapertura delle graduatorie.

La FLC CGIL auspica che la S.V. risponda positivamente al tema posto, poiché la qualità della scuola pubblica è fortemente condizionata dalla mancanza di continuità didattica causata dall’eccessiva precarizzazione dei contratti di lavoro del personale che vi opera.

Rimanendo a disposizione per ulteriori eventuali chiarimenti, porgiamo

Distinti saluti.

Il Segretario generale FLC CGIL
Domenico Pantaleo