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Stabilizzazione precari: l’udienza della Corte di Giustizia europea

Dall’Europa timidi segnali di speranza per centinaia di migliaia di precari della scuola e non solo. La FLC CGIL a Lussemburgo a difesa della loro dignità contro l’ipocrisia del Miur che proroga di anno in anno migliaia di contratti a tempo determinato di docenti e ATA anziché assumerli in pianta stabile.

27/03/2014
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Si è tenuta il 27 marzo 2014 l'udienza in Corte di Giustizia sulle questioni del precariato scolastico come proposte dal Tribunale di Napoli e dalla Corte Costituzionale. 

A tale udienza gli avvocati della FLC CGIL hanno sottolineato la contrarietà al diritto europeo dell'attuale sistema di reclutamento del personale della scuola in quanto teso ad un uso incontrollato e quindi illegittimo del lavoro a tempo determinato. La Commissione Europea attraverso il proprio rappresentante ha manifestato anch'essa forti dubbi sulla legittimità della situazione italiana, già oggetto del resto di una procedura di infrazione europea. Nei prossimi mesi, dopo che l'avvocato generale avrà espresso le proprie conclusioni, la Corte di Giustizia pronuncerà e pubblicherà la sentenza.

Forte è l'aspettativa perchè questa sentenza imponga finalmente al nostro paese l'adeguamento rispetto alle norme europee e risolva il problema dell'abuso dei contratti a tempo determinato, riconoscendo ai tanti precari della scuola e di tutta la pubblica amministrazione il diritto alla stabilità del lavoro.

Il governo non perda altro tempo e traduca in fatti le dichiarazioni di principio aumentando gli investimenti nella scuola.

La FLC CGIL, con il suo dossier “La scuola vince in quattro mosse” ha indicato da tempo la strada da seguire: organici stabili e funzionali in tutte le scuole per dare una prospettiva professionale e di vita a docenti e ATA.