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Revisione delle classi di concorso: prosegue il confronto con il Ministero

Un incontro tecnico nel quale si sono affrontate le numerose criticità ancora presenti nella bozza di provvedimento.

15/09/2015
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Dopo l'incontro del 2 settembre 2015, a seguito della richiesta unitaria, nel quale l'Amministrazione ha illustrato il contenuto del provvedimento sulle classi di concorso approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri, si è tenuto, il 14 settembre, un incontro tecnico nel quel si sono affrontate le numerose criticità ancora presenti sia nel Decreto che nelle tabelle allegate.

La messa a regime del sistema delle classi di concorso, dopo 7 anni di annunci e smentite, è sempre più urgente per una migliore gestione degli organici e per la formazione iniziale degli insegnanti, ma non può che avvenire attraverso un confronto con la scuola reale.

Nel corso dell'incontro oltre a segnalare alcuni refusi e le criticità presenti per numerosi insegnamenti ed in particolare per quelli di nuova istituzione dei Licei musicali e coreutici, abbiamo sottolineato le seguenti questioni di carattere generale:

  • È opportuno che i provvedimenti di merito sull'utilizzo del personale, le riconversioni, eventuali atipicità residuali siano condivisi al tavolo sindacale e siano predisposti in tempi rapidi per accompagnare il provvedimento.
  • Va prevista una clausola di salvaguardia che permetta di correggere/ integrare il provvedimento in tempi rapidi, per eventuali errori o per l'istituzione di nuovi titoli di studio.
  • È anche opportuno che sia chiarito se è previsto il mantenimento degli ambiti disciplinari della tabella A già previsti dal DM 354/98 o ne sia prevista una integrazione/aggiornamento.
  • Nella futura gestione delle atipicità (che comunque permangono, anche se in numero più ridotto) è necessario che le indicazioni sulle procedure da seguire (specie in presenza di classi di concorso indicate ad esaurimento per i vari insegnamenti) siano esplicitate maggiormente e rese più cogenti per evitare le situazioni anomale determinatesi negli scorsi anni.
  • Andrebbe meglio chiarito il rapporto tra progettazione e laboratorio nei Licei artistici.
  • La gestione delle opzioni da parte dei docenti a tempo indeterminato per le nuove classi di concorso andrebbe declinata con uno specifico provvedimento da correlare al contratto sulla mobilità del personale che salvaguardi, come già previsto anche i docenti a tempo determinato impegnati da anni su tali discipline.
  • Vanno meglio precisate le differenze tra le diverse tipologie di "esaurimento" indicate nelle tabelle, per rendere più chiaro l'intero impianto.
  • Va chiarito che per i docenti di laboratorio (ITP), ai fini della partecipazione ai concorsi, non è richiesto il possesso dell'abilitazione, non esistendo uno specifico percorso.

Anche le altre organizzazioni sindacali hanno segnalato analoghe preoccupazioni.

Sulle varie questioni abbiamo consegnato un nutrito dossier che l'Amministrazione si è impegnata ad analizzare in previsione del prossimo incontro previsto per il 22 settembre.

In allegato i testi ufficiali del provvedimento approvato dal consiglio dei Ministri.