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Rilevazione dei debiti scaduti e maturati entro il 31 dicembre 2012: la scadenza va prorogata

La Direzione generale per il bilancio elenca gli adempimenti delle scuole e dei dirigenti scolastici in applicazione del decreto legge sui debiti della pubblica amministrazione.

19/04/2013
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È stata pubblicata sul sito del MIUR ed inviata per e-mail alle scuole la nota 2536 del 18 aprile 2013 che fornisce indicazioni sull'applicazione per le scuole degli articoli 5 e 7 del decreto legge 35 dell'8 aprile 2013 ("Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della P.A.") ed allega una guida rapida alle attività degli utenti scuola per la rilevazione ed integrazione dei debiti rimasti da pagare.

Tempistica

Entro il 23 aprile (?!) le istituzioni scolastiche dovranno compilare una apposita rilevazione che sarà resa disponibile sul SIDI, per consentire al MIUR di predisporre entro il 30 aprile l'elenco, da trasmettere al MEF, dei debiti scaduti e maturati nel 2012.
Entro il 29 aprile i dirigenti scolastici dovrebbero registrarsi sulla piattaforma del MEF per la gestione telematica della certificazione dei crediti vantati nei confronti del ministero: la mancata registrazione è sanzionata nella misura di 100 euro per giorno di ritardo.
La Direzione generale per il bilancio ha assicurato che provvederà a trasmettere al MEF un elenco dei dirigenti scolastici titolari o reggenti delle istituzioni scolastiche ed educative autonome per la registrazione massiva ed automatica sulla piattaforma in questione.
Entro il 15 maggio il MEF ripartirà tra i Ministeri interessati le risorse disponibili per il pagamento dei debiti; la Direzione generale per il bilancio informerà le istituzioni scolastiche ed educative circa i debiti che sarà possibile pagare con i fondi resi disponibili.

Tipologia debiti

Nella funzione disponibile dal 19 al 23 aprile  nell'area “rilevazione oneri” del SIDI ciascuna scuola dichiarerà alla Direzione generale i debiti certi maturati sino al 31/12/12: vanno comunicati solo i debiti da saldare e non quelli saldati, nemmeno se saldati con anticipazioni di cassa; debiti relativi a somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali, ma non quelli verso il personale; debiti maturati entro il 31 dicembre 2012, iscritti nel bilancio e coperti con residui attivi del MIUR o comunque coperti con residui attivi di competenza anche di altri enti e di difficile riscossione.
La comunicazione dei debiti va fatta individualmente e vanno indicati: il titolare del diritto di credito verso l'Amministrazione alla data della rilevazione; se sia avvenuta cessione del credito e se sia avvenuta pro soluto; gli estremi del documento giustificativo del debito (numero fattura/sentenza, causale fattura…); l'importo della somma tutt'ora dovuta.
Ciascun debito sarà preso in considerazione solo se validato dal dirigente scolastico.

Debiti verso ditte di pulizia

Il SIDI prospetterà alle scuole un elenco di debiti nei confronti delle ditte titolari di contratti di pulizia, con elenco delle fatture rimaste da saldare; per ciascuna di esse il Dirigente scolastico dovrà dichiarare se sia effettivamente da saldare (per una quota o per intero), se sia stata già saldata o non si debba saldare, indicando numero del mandato di pagamento per le fatture saldate e motivazioni per quelle da non saldare.
Si ricorda che le fatture costituiscono corrispettivo per il servizio prestato: ne è dovuto il pagamento solo per il servizio effettivamente reso.
Il corrispettivo dovuto non è collegato al numero di unità di personale che la ditta utilizza presso la scuola: alla riduzione o all'incremento delle unità non corrisponde la modifica del corrispettivo dovuto.
Dall'anno successivo a quello di stipula del contratto il corrispettivo è aumentato per l'adeguamento ISTAT.
Ciascuna scuola è tenuta a pagare direttamente il corrispettivo dovuto per i servizi fruiti.
A decorrere dal 2012 le ditte impieganti personale ex lsu per lo svolgimento dei servizi dividono il corrispettivo annuo per i servizi previsti dal contratto in 10 fatture.
Le fatture emesse dai Consorzi Nazionali impieganti personale già lsu giustificate con riferimenti all'accordo del 2 febbraio 2011 ed agli accordi relativi agli anni 2006 e precedenti dovranno essere segnalate nella rilevazione quali fatture da non saldare.
Le fatture pagate con anticipi di cassa non sono oggetto della rilevazione; se presenti nell'elenco delle fatture precaricate, si dovrà indicare che sono state già saldate.
Se si giudichi che una fattura, a causa del dimensionamento scolastico, non sia di competenza della scuola su cui è stata precaricata si dovrà indicare “da non saldare” ed aggiungere nella nota obbligatoria “importo pagato con altra fattura”.

Il nostro commento

Si tratta dell'applicazione di una legge dello Stato quanto mai necessaria ed opportuna per ripristinare il diritto dei creditori della pubblica amministrazione di ricevere il pagamento spettante.
Il Ministero delle Finanze con le circolari n. 17 del 10 aprile 2013 e n. 18 del 12 aprile 2013 ha fornito chiarimenti e indicazioni. Il Miur ha aggiunto la circolare n. 2536 del 18 aprile 2013, inviata oggi alle scuole.

L'applicazione della legge deve necessariamente avvenire con il coinvolgimento e l'assunzione di responsabilità degli uffici pubblici e, nel caso della scuola, dei dirigenti e delle segreterie.
Però non è proprio possibile che dei tempi stabiliti per l'applicazione della legge si riservino alle scuole solo 5 giorni e si forniscano gli indispensabili chiarimenti solo all'ultimo momento.

È positivo che sarà il MIUR a provvedere all'iscrizione automatica dei dirigenti sulla piattaforma, ma cinque giorni, di cui uno festivo, (sempre che da oggi sia disponibile sul SIDI la funzione annunciata per la rilevazione) sono veramente pochi per  adempiere a quanto richiesto.
Quanto poi alla richiamata responsabilità dirigenziale e disciplinare prevista dalla legge per i mancati adempimenti siamo alle solite: non cambia il comportamento inutilmente minaccioso dello Stato e dell'Amministrazione nei confronti dei dirigenti e dei dipendenti pubblici ereditato dai tristi tempi del Ministro Brunetta. Del lavoro nelle scuole poco rispetto e, soprattutto, poco rispetto per la missione delle scuole che dovrebbero poter dedicare alla funzione educativa e formativa la maggior parte del loro tempo e del loro impegno.

Per questa ragione siamo già intervenuti presso il MIUR chiedendo di dare più tempo alle scuole.
L'indicazione che saranno assegnate alle scuole solo le somme necessarie per pagare gli appalti delle pulizie e le fatture da saldare fa capire l'intenzione dell'Amministrazione di non restituire alle scuole né i soldi da esse anticipati né i residui attivi da esse vantati. Continua la nostra lotta, insieme alle scuole, per i residui attivi.