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Ripartenza dell’anno scolastico: poca trasparenza nella ripartizione dei fondi per l’organico aggiuntivo

Firmato il decreto che distribuisce i fondi previsti dal DL Rilancio. La FLC CGIL denuncia l’insufficienza delle risorse e l'opacità dei parametri utilizzati per attribuire il 50% delle risorse agli Uffici Regionali.

06/08/2020
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In data 5 agosto la Ministra Azzolina ha firmato il decreto di ripartizione dei fondi per l’assunzione del personale aggiuntivo legato alla ripartenza dell’attività didattica in presenza.
Attenzione: il decreto interministeriale presentato ai sindacati è stato successivamente modificato. Notizia e testo del decreto 95 del 10 agosto 2020 sono disponibili a questo indirizzo.

Dopo l’informativa ai sindacati, la Ministra ha ritenuto di voler procedere con i criteri definiti nell’ordinanza, dunque rispettando il numero di alunni per regione, ma anche dando peso alle richieste legate a “particolari esigenze” pervenute dagli Uffici Scolastici Regionali

Abbiamo già espresso il nostro giudizio di netta contrarietà su questo secondo criterio, perché non rappresenta un parametro oggettivo e lascia ampio spazio agli Uffici Scolastici Regionali. Del resto il Ministero non ha ancora reso noti gli esiti dei confronti dei tavoli regionali, alcuni dei quali ci risultano ancora al lavoro, pur essendo l’organico materia di relazioni sindacali (informazione e confronto).

Per questo abbiamo chiesto unitariamente al MI i dati dei monitoraggi regionali.

Riteniamo che le risorse messe in campo non siano ancora sufficienti e che si debba provvedere, anche attraverso il DL sullo scostamento al Bilancio, a dare alla Scuola maggiori risorse da tradurre in ulteriore organico aggiuntivo (docente, educativo ed ATA) che permetta, in modo significativo, l’attuazione delle disposizioni previste per una didattica in presenza ed in sicurezza, attraverso la riduzione degli alunni per classe, l’igienizzazione dei locali, il presidio degli spazi.