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Scuola paritaria e rapporto di lavoro: un interessante circolare dell’Ufficio Scolastico del Lazio

Emanata dalla Direzione Generale Scolastica del Lazio la circolare n. 2, prot. 42912, del 5 ottobre u.s.

08/11/2004
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La circolare n. 2, prot. 42912, del 5 ottobre u.s. emanata dalla Direzione Generale Scolastica del Lazio - indirizzata alla scuole paritarie presenti nella regione e relativa agli adempimenti richiesti ad inizio anno scolastico alle scuole stesse in applicazione delle norme sulla parità scolastica - rappresenta senza ombra di dubbio un atto amministrativo interessante che segna, in maniera evidente, una sorta di positiva inversione di tendenza da parte di questa amministrazione periferica rispetto al recente passato.

Ci troviamo, infatti, di fronte ad un atto amministrativo di rilievo in quanto si inserisce in quadro politico caratterizzato da una preoccupante inerzia dell’Amministrazione centrale e da un burocratico continuismo da parte delle altre amministrazioni periferiche che va oltre l’orizzonte nebuloso e “restauratore” della cm 31/2003.
Eppure, all’indomani dello scandalo dei diplomifici, il Ministro aveva pubblicamente annunciato iniziative e interventi tesi a combattere e debellare quel vergognoso fenomeno!

Le motivazioni di fondo, che hanno indotto la Direzione Scolastica del Lazio ad assumere una linea più rigorosa e più coerente con quanto stabilito dalla legge 62/2000, sono direttamente connesse con l’esigenza di fissare le dovute distanze rispetto a tutte quelle vicende, anche giudiziarie, che hanno caratterizzato il passato anno scolastico, che proprio nel Lazio hanno avuto il loro epicentro. Da quì la necessita dell’Amministrazione regionale di intervenire con più puntualità e nel rispetto rigoroso delle norme sancite dalla legge di parità richiamando le istituzioni scolastiche paritarie al rispetto di alcuni adempimenti di inizio d’anno propedeutici anche ad una verifica dello stato di applicazione della legge di parità.

Per la prima volta dalla cm 31/2003 l’Amministrazione, benché periferica, pone l’attenzione su uno dei vincoli della legge 62/2000 relativo all’applicazione dei CCNL di categoria. Un aspetto questo ampiamente disatteso e/o aggirato da parte di un numero consistente di scuole paritarie. Viene nella circolare precisato che la natura del rapporto di lavoro in particolare del personale docente è subordinata, salvo quella eccezione prevista dalla legge di parità, e che al personale vanno applicati i CCNL del settore.

A tal proposito va rilevato che la Direzione assume sulla una posizione chiara rispetto all’obbligo da parte delle scuole di utilizzare per almeno il 75% delle prestazioni di docenza personale con rapporto di lavoro subordinato e regolato dai CCNL di settore, limitando quindi al solo tetto massimo del 25% l’utilizzo di rapporti di lavoro autonomo. Opportunamente la Direzione richiama i gestori al rispetto di quanto previsto dalla L. 62/2000 e della posizione espressa in merito dall’Avvocatura dello Stato, recepita dal MIUR con la C.M. 46 del 24.04.2002. Da sottolineare, inoltre, la precisazione relativa all’obbligo di garantire anche al personale ATA e Direttivo l’applicazione del CCNL di riferimento.

Vi è però un altro aspetto della circolare che va sottolineato in maniera positiva. Viene, infatti precisato che tutte le dichiarazioni delle scuole vengono rilasciate ai sensi e per gli effetti del DPR 445/2000. Ciò a significare che qualora le dichiarazioni dovessero risultare false e mendaci si incorre nelle sanzioni previste dalla legge.

L’ampia serie di dati ed informazioni richiesti dall’Amministrazione (che vanno dagli aspetti didattici/ amministrativi, a quelli di funzionalità e organizzazione del lavoro, al possesso e al rispetto dei requisiti previsti dalla legge di parità con particolare riferimento al quadro specifico della situazione contrattuale di tutto il personale) hanno lo scopo di monitorare in maniera più certa lo stato dell’arte e di acquisire, dalle scuole, tutti i dati necessari per poter esercitare una reale vigilanza sul rispetto della legge di parità e per essere in grado anche di mettere in atto provvedimenti sanzionatori rispetto alle violazioni.

Sulla base delle dichiarazioni rese dai gestori riguardo alla consistenza numerica del personale docente ed alle dimensioni della struttura scolastica, la Direzione sarà in grado di effettuare anche le verifiche necessarie in vista degli esami di stato.

Nei prossimi mesi verificheremo la reale volontà dell’amministrazione scolastica di esercitare i propri compiti di vigilanza in modo concreto ed efficace. Sui risultati di questa iniziativa e sulle risposte ottenute dalla scuole sarà importante attivare momenti di informazione e confronto a livello territoriale.

Roma, 8 novembre 2004