Testo CCNL Istruzione e Ricerca

Home » Scuola » Scuole italiane all'estero » Estero: confermato il taglio del 9% sull'assegno di sede

Estero: confermato il taglio del 9% sull'assegno di sede

Le organizzazioni sindacali dichiarano unitariamente la propria contrarietà al provvedimento che colpisce il personale in servizio nelle scuole italiane all'estero.

16/06/2015
Decrease text sizeIncrease  text size

Il 15 giugno si è svolto l’incontro tra le OO. SS e il MAECI per un’informativa sugli effetti della riforma del Testo Unico delle imposte sui redditi sugli assegni di sede del personale della scuola in servizio all’estero. Sul lordo dell’assegno è stata operata una riduzione, netta e senza recupero previdenziale, del 2,15%, la cui motivazione addotta è stata la riduzione dei finanziamenti sul capitolo di spesa relativo. La riduzione sul netto dell’assegno, invece, a causa dell’aumento della quota di imponibile previdenziale, è mediamente del 9%, a seconda delle situazioni soggettive (sede, docenti, ATA, DS). Le Organizzazioni sindacali hanno espresso il loro totale dissenso e hanno prodotto un comunicato unitario.

SETTORI ESTERO
COMUNICATO UNITARIO

Il 15 giugno 2015  si è svolto l’incontro tra le  scriventi  OO. SS. e la Delegazione della Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese (DGSP) con all’ordine del giorno gli effetti della riforma del Testo Unico delle imposte sui redditi (D.P.R.917/1986 -  Art. 51 comma 8) sugli assegni di sede del personale della scuola in servizio all’estero. Su tali interventi   previsti dalla Legge di Stabilità al trattamento economico del personale della scuola all’estero, le OO. SS. hanno ribadito il proprio totale  dissenso, in quanto essi  non incidono di fatto  sull’effettivo risparmio di spesa, determinando solo l’aumento della tassazione e le entrate della fiscalità generale, senza ridurre i gravissimi sprechi di risorse contenuti nel bilancio del MAECI.

I rappresentanti della DGSP hanno indicato che l’aumento della tassazione dell’assegno di sede, dall’attuale base imponibile del 50% del coefficiente base al doppio, determinerà, a partire dal 1 luglio 2015, una effettiva riduzione dell’assegno netto per una quota dal 6% al 10%. Tale intervento fiscale e contributivo sul trattamento economico percepito all’estero produrrà, tuttavia, il conseguente aumento della quota contributiva, rispetto a quella attualmente versata ai fini pensionistici. E’ stato inoltre annunciato dai rappresentanti della DGSP l’imminente pubblicazione di un decreto di modifica dei coefficienti di sede, a firma del Direttore Generale, Ambasciatore Meloni, che prevede la riduzione del 2,15% mensile dell’assegno attualmente percepito, a partire da luglio 2015.

Questo ulteriore taglio, che penalizza ancora il personale scolastico all’estero, è stato ritenuto necessario da parte della DGSP  per adeguare i coefficienti di sede alle modifiche introdotte dalla legge di stabilità per il personale del MAECI. A parere delle OO.SS. scuola, tali interventi aumentano ancora di più le  attuali gravissime disparità di trattamento tra le diverse categorie di personale dello Stato in servizio all’estero. Le OO.SS. scuola hanno sostenuto che non è più rinviabile una riforma complessiva del trattamento economico del personale dello stato in servizio, con l’obiettivo della effettiva omogeneità di trattamento, evitando i periodici tagli agli assegni di sede, che negli ultimi anni hanno al contrario aumentato le inaccettabili disparità di trattamento esistenti.

Per quanto riguarda  la situazione delle nomine per l’a.s. 2015/16, è stato confermata la pubblicazione entro il 20 giugno del Rende Noto dei posti vacanti per tutte le classi di concorso, ad esclusione dei posti vacanti dei codici funzione 034, 003,007,020,021, che saranno resi noti entro il 27 giugno, dopo la pubblicazione delle rettifiche alle relative graduatorie

Per ciò che concerne le selezioni per la destinazione all’estero dei DS per l’a.s. 2015/16, è stato comunicato dalla DGSP che i colloqui si svolgeranno a partire dal 20 luglio p.v.

Roma, 15 giugno 2015

FLC CGIL - CISL SCUOLA - UIL SCUOLA - SNALS CONFSAL - GILDA UNAMS