Iscriviti alla FLC CGIL

Home » Scuola » Scuole italiane all'estero » Scuole italiane all’estero: nuova selezione per assistenti amministrativi (area tedesca)

Scuole italiane all’estero: nuova selezione per assistenti amministrativi (area tedesca)

Bandita una nuova selezione con scadenza 12 agosto. Modificato il punteggio d’ammissione al colloquio. La FLC CGIL rivendica alla contrattazione nazionale il sistema di individuazione del personale.

29/07/2020
Decrease text sizeIncrease  text size

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 luglio 2020 il bando per la selezione di assistenti amministrativi da destinare all’estero nell’area tedesca.

La nostra scheda di lettura del bando
Il bando in Gazzetta Ufficiale

Il bando non si differenzia da quelli del gennaio 2019:

  • possono partecipare coloro che sono in servizio con contratto a tempo indeterminato da almeno tre anni oltre all’anno di prova (non si considera l’anno in corso)
  • bisogna avere una certificazione linguistica per tedesco non inferiore al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER).

La selezione si articola in un colloquio al quale sono ammessi coloro che totalizzano almeno 10 punti nella valutazione dei titoli culturali, di servizio e professionali.

La valutazione finale sarà espressa in centesimi dati dalla somma del punteggio dei titoli (massimo 60 punti) e del colloquio (massimo 40 punti).

La domanda si presenta inviando l’istanza secondo il modello allegato bando (Allegato 2) esclusivamente per posta elettronica certificata all’indirizzo ata.estero@postacert.istruzione.it entro 15 gg dalla data di pubblicazione del bando stesso in Gazzetta Ufficiale (dal 28 luglio all’12 agosto).

Il nostro commento

Nel merito del bando, in sede di informativa, la FLC CGIL ha sottolineato che la modifica del punteggio minimo per l’accesso al colloquio è un passo che va nella direzione indicata dal nostro sindacato già nel 2019, tuttavia ha ribadito che resta comunque troppo alto il punteggio assegnato col colloquio. Restano le criticità dell’impianto base del sistema di reclutamento.

Più in generale la FLC CGIL ha ribadito che, essendo sotto gli occhi di tutti il fallimento di questo sistema di individuazione del personale da destinare all’estero, è sempre più necessario riportare l’intera materia nell’alveo della contrattazione nazionale: il DLgs 64/2017 ha prodotto effetti negativi che stanno riverberandosi su tutto il Sistema Paese all’estero, che oggi si regge grazie alla professionalità del nostro personale, messo sempre più alla prova da scarse risorse ed un’organizzazione incapace di garantire un’adeguata programmazione.

La FLC CGIL, oltre a seguire con attenzione lo svolgimento della selezione per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori interessati, continuerà nel suo impegno per ricondurre la mobilità professionale verso l’estero nella negoziazione sindacale.