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Studenti e valutazione

Un intervento di Domenico Pantaleo, Segretario generale FLC CGIL.

21/01/2015
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La valutazione è tema strategico per il sistema educativo e deve essere finalizzata a innovare il sistema di istruzione. Il quadro di riferimento deve essere la scuola della Costituzione e deve avere due fondamenti: diritto di tutti allo studio e qualità dell’istruzione. La prima condizione per una scuola all’altezza dei tempi  è tornare a investire e invece si continuano a tagliare risorse e non si rinnovano i contratti nazionali di lavoro.

La partecipazione degli studenti nella fase di autovalutazione delle istituzioni scolastiche è, indubbiamente, positiva.

Nettamente negativa è la previsione di organismi imposti dall'alto (il nucleo di valutazione) ai quali demandare la compilazione del Rapporto di autovalutazione (RAV). L'autovalutazione deve essere un processo partecipato che deve vedere coinvolti complessivamente tutte le componenti della comunità scolastica. Anche nella versione del sottosegretario Faraone la valutazione (con la partecipazione degli studenti) rimane un processo sostanzialmente burocratico utile solo per classificare scuole e personale e non per migliorare il servizio di istruzione.

La FLC CGIL rivendica risorse aggiuntive e criteri trasparenti per una seria valorizzazione professionale di tutto il personale della scuola ma è radicalmente contraria a logiche di competizione tra scuole e docenti.

La partecipazione degli studenti (ma anche dei genitori) è di fondamentale importanza ma vanno definiti precisi orientamenti per garantire trasparenza e condivisione.

  1. Gli studenti devono esprimere le loro proposte/osservazioni/critiche in contesti formalizzati (negli organi collegiali e/o secondo altre modalità definite in autonomia dalle singole istituzioni scolastiche)
  2. NO all’utilizzo di documenti/questionari ecc. elaborati in forma anonima;
  3. NO all’utilizzo delle opinioni degli studenti per la premialità o per lo sviluppo della carriera dei singoli docenti;
  4. SÌ convinto all’obbligo della scuola di chiedere agli studenti di esprimersi sulla qualità del servizio di istruzione ricevuto;
  5. SÌ convinto all’obbligo della scuola di dare risposta ed eventualmente accogliere nel POF le istanze degli studenti, delle famiglie e dei genitori;
  6. SÌ convinto all’individuazione, nell’ambito della valutazione esterna delle scuole, di indicatori che fanno riferimento all’utilizzo delle osservazioni sul servizio erogato da parte dell’utenza.