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Superati con il contratto di lavoro alcuni problemi che pesavano su scuole e lavoratori

Il rapporto tra tavolo delle semplificazioni e contratto “Istruzione e Ricerca” su alcuni temi.

23/02/2018
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Su alcuni temi che abbiamo sollevato durante il confronto sui tavoli tecnici di semplificazione amministrativa e organizzativa al MIUR (giugno-settembre 2017) l’Amministrazione si era impegnata a dare risposte in vario modo: per via o amministrativa o contrattuale o legislativa.

Tralasciando gli argomenti che hanno trovato risposta nella legge di bilancio 2018 (esempio la sostituibilità degli assistenti amministrativi e tecnici per assenze di un mese, il concorso per DSGA ecc.), di seguito esaminiamo quei temi che hanno trovato una soluzione nell’ipotesi di CCNL “Istruzione e Ricerca” - sezione scuola del 9 febbraio 2018 in attesa di sottoscrizione definitiva. Filo diretto sul contratto.

Attività amministrativo contabili

Problema: Rapporto con le ragionerie Territoriali dello Stato che non hanno approvato i contratti stipulati fino all’avente diritto.

Soluzione contrattuale: eliminazione del rapporto di lavoro fino all’“avente diritto” (articolo 40 comma 1).

Dati e informazione - circolazione efficiente

  1. Problema: Rapporto con altri Enti che stabiliscono accordi con le Direzioni regionali senza coinvolgere le scuole e i sindacati con conseguenze sull’organizzazione del lavoro e carichi aggiuntivi di lavoro.

Soluzione contrattuale: i processi di informatizzazione derivanti da innovazioni anche innescate da rapporti con altri Enti (INPS, INAIL ecc.) inerenti i servizi amministrativi e a supporto dell’attività scolastica vanno contrattati a livello di istituzione scolastica (articolo 22 comma 4 c. 9).

  1. Problema: Disfunzionalità SIDI e impegni lavorativi oltre l’orario di lavoro.

Soluzione contrattuale: Diritto alla disconnessione: non è consentito nessun lavoro oltre l’orario contrattuale per apertura contatto con SIDI fuori orario di lavoro, nei giorni festivi e nelle ore notturne. I criteri per l’utilizzo delle strumentazioni tecnologiche fuori orario di servizio devono essere contrattati a livello di scuola (articolo 22 comma 4 c8).

Organizzazione del personale

Problema: formazione del personale ATA. Finora essa è avvenuta in maniera sporadica e inefficiente, senza una certezza di risorse che garantisse la continuità e l’adeguamento professionale.

Soluzione contrattuale: si contratteranno a livello nazionale e di scuola i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione di tutto il personale docente educativo e ATA (articolo 22 a. 3 e c. 7).

Corretta applicazione del CCNL

Problema: mancata registrazione da parte di alcune ragionerie territoriali del pagamento delle ferie all’atto della cessazione del rapporto di lavoro.

Le ferie maturate e non godute per esigenze di servizio sono monetizzabili all’atto della cessazione del servizio (articolo 40 comma 2).

Sicurezza

Problema: formazione e tutela del lavoro in materia di sicurezza

Soluzione contrattuale: saranno oggetto di trattativa non solo le risorse per la formazione e quindi anche la formazione riguardante la sicurezza, ma anche le linee di indirizzo e i criteri per la tutela della salute nell’ambiente di lavoro a livello regionale (articolo 22 comma 4 b1) e l’attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro a livello di istituzione scolastica (articolo 22 comma 4 c1).

Inoltre saranno oggetto di “confronto” a livello di scuola il benessere organizzativo e l’individuazione delle misure di prevenzione dello stress da lavoro correlato e dei fenomeni di burn-out (articolo 22 comma 8 b4).

Il personale ATA farà parte delle commissioni di lavoro che si costituiranno nella scuola (articolo 40 comma 3).

Semplificazioni PON

Problema:

a) superare il malcostume secondo cui le risorse dei PON sono gestite in maniera opaca e senza controllo contrattuale;

b) assicurare un’adeguata formazione al personale sui processi gestionali dei PON.

Soluzione contrattuale:

  1. saranno oggetto di contrattazione, a livello di istituzione scolastica, i criteri per l’attribuzione dei compensi accessori al personale docente educativo e ATA ivi compresa la quota delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione del personale (articolo 22 comma 4 c3). Con questa clausola termina la possibilità per l’Amministrazione di erogare quote di salario senza passare dalla contrattazione in ragione del principio generale richiamato dallo stesso comma 4 c3 citato secondo cui ogni quota di salario accessorio deve essere sottoposto a contrattazione (articolo 45 comma 1 del DLgs 165/2001).
  2. Anche la formazione per la gestione ottimale dei PON deve/può essere oggetto di trattativa, sia nazionale sia di scuola, così come per ogni altro contenuto si voglia trattare come argomento di formazione. Perché quando in trattativa discutiamo i criteri di ripartizione delle risorse per la formazione quantifichiamo e quindi orientiamo l’utilizzo delle risorse verso specifici contenuti/argomenti.

Per completezza di informazione: tutte le materie di cui sopra, oggetto di contrattazione o di confronto sindacale, sono anche oggetto di informativa, la quale è il presupposto per attivare (cioè precede=informazione preventiva) il confronto e la trattativa stessi (articolo 5 comma 4 del CCNL). Inoltre, a richiesta delle Organizzazioni sindacali, l’informazione si può avere rispetto agli esiti che si sono avuti dopo (cioè segue=informazione successiva) il confronto e la contrattazione (articolo 5 comma 5 del CCNL).