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Vaccinazioni: il MIUR prepara la circolare, ma non andrà bene se i controlli rimangono a carico delle scuole

Inaccettabili le ricadute sull’organizzazione scolastica. È necessario cambiare subito la legge.

12/06/2017
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Il decreto legge sulla vaccinazione obbligatoria è stato uno dei principali temi trattati nel primo incontro del tavolo tecnico sulla semplificazione amministrativa partito lunedì 12 giugno 2017 al MIUR.

A tale proposito il Capo di Gabinetto Sabrina Bono ha rappresentato alle organizzazioni sindacali presenti la preoccupazione dell’amministrazione rispetto alla fase transitoria che riguarderà l’anno scolastico 2017/2018 e obbligherà le scuole a richiedere, entro il 10 settembre 2017, a tutti gli iscritti dai tre ai sedici anni di età, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni, (o l’esonero dalle stesse o infine l’avvenuta prenotazione della prestazione).

Le scuole inoltre saranno obbligate a segnalare entro i 10 giorni successivi alle ASL i nominativi degli inadempienti e a formalizzare ai genitori dei bambini ammessi alla frequenza della scuola dell’infanzia (tutti, compresi quelli già frequentanti, perché le iscrizioni alla scuola dell’infanzia vanno rinnovate ogni anno) la non ammissione alla frequenza, qualora dovessero risultare non in regola con il piano vaccinale obbligatorio.

Come FLC CGIL abbiamo ribadito all’amministrazione che è sbagliato scaricare sulle scuole e sui dirigenti scolastici l’onere dei controlli in un momento delicatissimo e complesso come quello dell’avvio dell’anno scolastico. I compiti di controllo dell’avvenuta vaccinazione devono rimanere alla competenza degli Uffici Vaccinazioni delle ASL che possono agevolmente incrociare i dati dei residenti in obbligo di vaccinazione con il registro delle vaccinazioni effettuate e sollecitare direttamente gli inadempienti, segnalando al Tribunale dei Minori chi non si presenta agli appuntamenti fissati per la vaccinazione.

Non comprendiamo perché si è deciso di delegare alle segreterie delle scuole questo compito estraneo al servizio di istruzione, pretendendo che esse acquisiscano certificazioni rilasciate da un’altra pubblica amministrazione, quando esiste una legge che lo vieta e che non viene derogata dal decreto. Non comprendiamo perché i dirigenti scolastici debbano assumere la decisione di non ammettere alla frequenza della scuola dell'infanzia i bambini non vaccinati, dopo averne accettato e confermato l’iscrizione.

La decisione di alcuni genitori di non vaccinare i propri figli quasi mai è frutto di superficialità o dimenticanza ma nella maggior parte dei casi deriva da una scelta consapevole che determinerà prevedibili contenziosi in cui saranno coinvolti in primis le scuole e i dirigenti scolastici.

Non sono sufficienti le rassicurazioni della Ministra Fedeli a tranquillizzare i dirigenti scolastici e le scuole, è necessaria una modifica del decreto che la FLC CGIL sosterrà in sede di conversione in legge.

L’obbligatorietà delle vaccinazioni va difesa fuori dalla scuola.