Contro la regionalizzazione del sistema di istruzione fima anche tu

Home » Università » AFAM » AFAM: confermati per il 2019 i criteri di ripartizione del fondo di istituto e le procedure sulla mobilità

AFAM: confermati per il 2019 i criteri di ripartizione del fondo di istituto e le procedure sulla mobilità

Durante l’incontro al MIUR con le organizzazioni sindacali si è discusso anche di formazione del personale.

17/05/2019
Decrease text sizeIncrease  text size

Il 17 maggio 2019 si è svolto presso la Direzione generale per la programmazione, il coordinamento e il finanziamento delle istituzioni della formazione superiore, un incontro tra Amministrazione e organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL del 19 aprile 2018 del comparto “Istruzione e Ricerca” per discutere i criteri generale di ripartizione delle risorse relative all’anno finanziario 2018, destinate alle istituzioni AFAM statali, che riguardano

  • il fondo di istituto (art. 97 comma 3 lettera a3)
  • la formazione del personale (art. 97 comma 3 lettera a4).

Durante l’incontro si è discusso anche di mobilità, materia che il vigente CCNL fa rientrare nell’istituto del confronto (art. 97 comma 7 lettera a1).

Sul primo punto, l’Amministrazione ha proposto la conferma del vigente quadro normativo ed in particolare del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) del 12 luglio 2011.

Sul secondo punto, premesso che le risorse disponibili sono pari a € 50.731,00, l’Amministrazione ha proposto individuare una quota fissa uguale per tutte le istituzioni e di suddividere la cifra rimanente in base alla dotazione organica del personale docente e tecnico amministrativo come risultante al 1° novembre 2018.

Sulla mobilità l’Amministrazione ha proposto di prorogare per il 2019/20 la validità del vigente il Contratto Collettivo Nazionale decentrato (CCND) del 31 maggio 2002.

La posizione della FLC CGIL

Sul fondo di istituto abbiamo condiviso la proposta dell’amministrazione, tenuto conto che le istituzioni hanno programmato le attività sulla base del vigente quadro normativo e che talvolta è già stato sottoscritto il Contratto Integrativo di istituto.

Abbiamo chiesto che

  • le procedure di sottoscrizione definitiva dell’ipotesi di accordo avvenga in tempi rapidissimi al fine di consentire una rapida erogazione alle istituzioni delle risorse dovute. Quanto avvenuto nell’a.a. 2017/18, con l’accordo definitivamente firmato a dicembre 2018, non deve in alcun modo ripetersi
  • vengano fatti tutti i passi necessari per l’erogazione delle economie del 2018 a favore delle istituzioni che non sono riuscite a pagare i compensi accessori.

Sul secondo punto abbiamo chiesto una riduzione delle tematiche dei corsi di formazione al fine di orientare gli interventi verso obiettivi più stringenti e di effettuare un sintetico monitoraggio delle attività svolte.

Sulla mobilità abbiamo condiviso la proposta di proroga del CCND del 31 maggio 2002 anche alla luce della ormai imminente emanazione del regolamento sul reclutamento e dei processi di statizzazione in atto degli istituti superiori di studi musicali e delle ex Accademie storiche.

La FLC ha chiesto che al più presto le organizzazioni sindacali vengano convocate sul tema delle assunzioni per l'anno accademico 2019/2020, così come previsto dalla legge 205/2017.

Le risorse stanziate dalla Legge consentono anche per quest'anno la copertura del turn over per il personale docente e TA e il proseguimento della copertura dei posti vacanti, tanto da poter confermare almeno le stesse assunzioni dello scorso anno.

Tali richieste sono ulteriormente rafforzate dal sostegno espresso in questa direzione dalle Commissioni Parlamentari in sede di discussione dello schema di regolamento sul reclutamento.

I risultati dell’incontro

Fondo di istituto

Al termine dell’incontro le parti hanno concordato di mantenere, per l’anno 2019, i criteri stabiliti, dal CCNI 12 luglio 2011. Le risorse relative ai “Compensi e indennità per il miglioramento della offerta formativa” appostate sul capitolo 2403/4 sono pari a € 11.732.163,00

  • impegnarsi a rivedere i suddetti criteri a decorrere dall’anno 2019 entro il 31 dicembre 2018

Risorse sulla formazione

Le parti hanno sottoscritto un accordo che prevede di ripartire la somma di € 52.496,00 in base ai seguenti criteri

  • € 400 quale quota fissa per ogni Istituzione per complessivi € 32.800,00
  • il rimanente importo, pari a € 19.996,00, sarà ripartito proporzionalmente alla consistenza della dotazione organica del personale docente e tecnico-amministrativo come risultante al 1/11/2018.

Inoltre sarà richiesto alle istituzioni un rapporto sintetico annuale sull’utilizzo delle risorse assegnate rispetto alle attività di formazione svolte e al personale coinvolto.

Mobilità

Le parti hanno concordato di prorogare la validità del CCND 31 maggio 2002 anche per l’a.a. 2019/20 e di attivare dal mese di settembre 2019 il confronto per la definizione dei criteri relativi all’a.a. 2020/21.