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AFAM e processi di statizzazione: inaccettabile rallentamento delle procedure

La commissione che deve esaminare le istanze di statizzazione presentate nel 2019, procede a singhiozzo e con tempi che sono incompatibili con il completamento dei processi entro il 2021.

11/11/2021
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Come è noto il decreto interministeriale 121 del 22 febbraio 2019 ha disciplinato i processi di statizzazione degli istituti superiori di studi musicali (ex istituti musicali pareggiati) e delle Accademie di belle arti cosiddette “storiche”. Le istituzioni interessate hanno presentato un’apposita istanza con modalità telematica, corredata da un’ampia documentazione in base a precise indicazioni fornite dal Ministero. Il decreto prevede all’art. 2 che le istanze vangano esaminate da una commissione formata da 5 componenti di cui 3 designati dal Ministero, 1 designato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, 1 designato dal Ministero per la Pubblica Amministrazione. Ai fini della statizzazione è necessario ottenere una valutazione pari ad almeno 40/100.

La Commissione ha di fatto iniziato a operare concretamente in parallelo alla definizione del decreto sulle dotazioni organiche che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso  28 ottobre (Dpcm 9 settembre 2021)

La Commissione è pertanto in possesso di tutti gli elementi necessari per valutare le istanze di statizzazione. Nonostante che si attenda da anni la positiva conclusione di queste complesse procedure, i lavori della Commissione procedono con una lentezza esasperante e con tempi che rischiano di essere incompatibili con quelli (entro il 2021) che più volte il ministero, in incontri ufficiai, aveva garantito che sarebbero stati rispettati.

La statizzazione si muove a due velocità: le regole per la definizione delle dotazioni organiche e la stabilizzazione del personale sono precisate nei minimi particolari, le procedure di statizzazione languono. Una situazione davvero paradossale e inaccettabile che queste prestigiose istituzioni non meritano.

Per questo come FLC CGIL chiediamo con forza alla Ministra Messa e al MUR il rispetto degli impegni assunti. Sollecitiamo al tempo stesso tutte le istituzioni a far sentire la propria voce affinché si arrivi in tempi brevi finalmente alla fase attuativa delle statizzazioni.