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AFAM: finalmente sbloccate le risorse del fondo di istituto 2020

Firmato il contratto integrativo nazionale. Ora il Ministero deve emanare il decreto di ripartizione.

11/12/2020
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L’11 dicembre 2020 le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto “Istruzione e Ricerca” e il Direttore generale dell’alta formazione artistica e musicale, hanno sottoscritto definitivamente il contratto integrativo nazionale relativo al fondo di istituto 2020.

Il contratto ha ottenuto parere favorevole del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP). In particolare, riguardo alle risorse destinate a finanziare la didattica aggiuntiva, il DFP ha chiesto, che in sede di sottoscrizione degli accordi locali, previa delibera del Consiglio di Amministrazione di ciascuna Istituzione, sarà precisato che le corrispondenti risorse confluiscono nel fondo d’Istituto.

Firma contratto risorse AFAMLa definitiva firma del CCNI consentirà l’attribuzione delle risorse alle istituzioni, la retribuzione degli incarichi e delle attività aggiuntive svolte dalle lavoratrici e dai lavoratori nell’anno accademico 2019/2020, l’erogazione della parte variabile dell’indennità di amministrazione per gli EP. Si tratta di un grande risultato ottenuto grazie alla mobilitazione delle istituzioni e al forte pressing delle organizzazioni sindacali, a partire dalla FLC CGIL, sul MIUR.

Ora il ministero dovrà stilare il decreto ministeriale di ripartizione del fondo contrattuale che dovrà essere vistato dall’ufficio centrale di bilancio (UCB) del ministero. All’esito di questo ulteriore passaggio, sarà emanato il decreto e saranno effettivamente assegnate le risorse.

Nel medesimo accordo sono stati definiti i criteri di ripartizione delle risorse per la formazione relative al 2020. I finanziamenti sono pari a € 51.051,00 e saranno attribuiti alle risorse in base ai seguenti criteri:

  • € 400 quale quota fissa per ogni Istituzione per complessivi € 32.800,00
  • il rimanente importo, pari a € 18.251,00, sarà ripartito proporzionalmente alla consistenza della dotazione organica del personale docente e tecnico-amministrativo come risultante all’1 novembre 2019.