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Altra sentenza a favore dei Lettori/CEL di madrelingua caduta nell’oblio

Il Consiglio di Stato respinge il ricorso dell'Università di Verona sulle supplenze negate

04/07/2006
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Il Consiglio di Stato con decisione del 1 marzo 2005, ha respinto un ricorso in appello proposto dall'Università di Verona contro la sentenza del TAR del Veneto del 12.04.1999 che condannava l’università perché aveva negato la possibilità di accesso alle supplenze universitarie ad un lettore di madrelingua.

In esecuzione di detta sentenza del Consiglio di Stato, ci si chiede perché il Governo Berlusconi non si sia preoccupato, com’era suo dovere, di dare attraverso il suo Ministero indicazioni a tutti gli atenei italiani di seguire la stessa pratica.

Questa domanda è del tutto legittima dato che ci risulta che le autorità italiane avevano affermato in una lettera alla Commissione che avrebbero provveduto tempestivamente in tal senso.

Troppe mancanze e discriminazioni si sono susseguite in questi anni e nell’attesa dell’ultima sentenza della Corte di Giustizia Europea prevista per il 18 luglio 2006 ci si aspetta che questo governo metta finalmente fine ad un atteggiamento beffardo ed irrispettoso nei confronti delle leggi italiane ed europee.

Il nostro paese è passato da 21 procedure d’infrazione richieste dall’Europa contro l’Italia all’inizio del governo Berlusconi, a più di 270 alla fine della legislatura.
Una vera pratica dell’illegalità in tutti i campi che noi abbiamo più volte denunciato e che il governo Prodi dovrà cominciare ad affrontare subito nel caso dei lettori/cel di madrelingua se non vuole rischiare di pagare una multa pari a 256.500 euro al giorno, come richiesto dall’Avvocato Generale Luis Miguel Poiares Maduro alla Corte di Giustizia del Lussemburgo, per non aver applicato l’ultima sentenza del 2001.

Roma, 4 luglio 2006

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