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Disegno di legge Gelmini sull'Università: documento unitario

Le associazioni della docenza universitaria e i sindacati sottoscrivono un documento sul DDL sull'università approvato dal Consiglio del ministri lo scorso 28 ottobre 2009.

01/12/2009
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ADI, ADU, AND, ANDU, APU, CIPUR, CISAL, CISL Università, CNU, CNRU, CONFSAL, FLC CGIL, RDB CUB, SNALS Docenti Università, SUN, UDU, UGL Università e Ricerca, UILPA UR

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Il DDL su "Norme in materia di organizzazione delle università, ..." presentato dal Governo al Senato è stato elaborato in quasi un anno in sintonia con la CRUI e senza una reale consultazione delle Rappresentanze sindacali e delle Organizzazioni universitarie.

Il DDL pone finalmente per iscritto le intenzioni del governo su quelli che sono ritenuti i nodi centrali della organizzazione e della gestione del Sistema universitario.

Le soluzioni proposte, a nostro avviso, non consentono il rilancio dell'Università pubblica come Istituzione strategica per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese, anche per la mancanza di adeguati investimenti.

Del DDL si evidenziano i seguenti punti sui quali siamo particolarmente critici:

  • l'Università pubblica non viene più indicata come "sede primaria della ricerca";

  • l'autonomia del Sistema universitario viene svuotata sia a livello locale sia a livello centrale, concentrando in poche mani (il Rettore e il Consiglio di Amministrazione) il potere di gestione degli Atenei e assoggettando il Ministero competente a quello dell'Economia;

  • i previsti meccanismi concorsuali potrebbero addirittura accentuare il localismo, senza eliminare i casi di nepotismo e senza premiare il merito;

  • i problemi del precariato vengono aggravati con l'aggiunta del ricercatore a tempo determinato alle attuali innumerevoli figure a termine, invece di procedere alla loro totale sostituzione con un'unica figura pre-ruolo, dotata di autonomia e responsabilità diretta di progetti di ricerca;

  • assenza di qualsiasi riferimento al destino degli attuali ricercatori di ruolo;

  • assenza di qualsiasi riferimento alla rappresentanza e al destino del personale tecnico-amministrativo;

  • la nuova figura del "direttore generale" rischia di sovrapporsi a quella del rettore;

  • le indicazioni sul diritto allo studio risultano generiche.

Nelle singole sedi saranno indette Assemblee per discutere e approfondire i contenuti del DDL.
Il 15 gennaio 2010 torneremo a riunirci a Roma per valutare gli sviluppi della situazione, tenendo anche conto dell'esito della Assemblee di Ateneo.
Conseguentemente si decideranno le iniziative più adeguate. Inoltre si programmeranno gli incontri con le Forze politiche e i Gruppi parlamentari.

Roma, 27 novembre 2009