Elezioni RSU 2022, candidati con la FLC CGIL

Home » Università » Protocollo sicurezza nell’università e nell’AFAM: incontro con la Ministra Messa, applicazione del DL 111 e attivazione tavolo nazionale permanente sulla sicurezza

Protocollo sicurezza nell’università e nell’AFAM: incontro con la Ministra Messa, applicazione del DL 111 e attivazione tavolo nazionale permanente sulla sicurezza

Comunicato unitario sull’esito dell’incontro del 26 agosto 2021 con la Ministra dell’Università e della Ricerca in ordine alle misure contenute nel Decreto Legge 6 agosto 2021, n. 111.

27/08/2021
Decrease text sizeIncrease  text size
Loghi unitari
UNIVERSITÀ

Il 26 agosto 2021, si è svolto alle ore 14.30 l’incontro con la ministra dell’Università e la Ricerca, Maria Cristina Messa, per discutere delle criticità derivanti dall’applicazione delle previsioni introdotte per le Istituzioni Universitarie e AFAM dal D.L. 111 del 6 agosto 2021, a partire dal prossimo mese di settembre volte a contenere la diffusione del virus Covid-19.

La ministra, ribadendo la volontà dell’esecutivo di promuovere l’utilizzo della certificazione verde, cosidetto Green pass, tema sul quale ha dato informazione della convocazione urgente di un apposito Consiglio dei Ministri, ha condiviso la necessità espressa dalle scriventi organizzazioni sindacali di valorizzare il confronto con il Sindacato e definire linee guida generali di Sistema sia in termini di misure organizzative che di tutela della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro, che potranno essere di riferimento per tutte le Istituzioni al fine di garantire maggiore uniformità d’azione nel settore.

Da parte nostra abbiamo ribadito la richiesta di definire per l’Università un protocollo d’intesa nazionale e per l’AFAM il Contratto integrativo nazionale su salute e sicurezza, sulla gestione dell’emergenza sanitaria e, relativamente al D.L. 111, di garantire in questa prima fase la gratuità dei tamponi e soluzioni che agevolino la vaccinazione del personale.

Il MUR relativamente alle richieste avanzate ha comunque annunciato la costituzione di uno specifico tavolo permanente nazionale M.U.R. – OO.SS. sulla sicurezza.

Si è condivisa la necessità che, tenendo conto delle indicazioni in tal senso emerse durante l’incontro, il ministero adotti con tempestività tutte le misure atte a garantire la massima tutela delle lavoratrici e dei lavoratori nell’attuale contesto normativo.

Il ministero, pertanto, produrrà delle indicazioni nazionali e solleciterà gli Atenei e le Istituzioni AFAM affinché procedano a garantire, attraverso il confronto con le OO.SS., l’aggiornamento del documento di valutazione rischi e l’adozione dei protocolli concernenti le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19, che restano strumenti fondamentali per la sicurezza dei lavoratori e degli studenti. Con particolare riferimento all’AFAM il MUR dovrà fornire anche precise indicazioni relativamente agli obblighi per gli studenti minorenni che frequentano i corsi propedeutici o in convenzione.

Il ministero ha altresì convenuto sulla opportunità che si attivino specifici hub vaccinali presso le Istituzioni per garantire un canale prioritario nella somministrazione del vaccino nei confronti di chi ha espresso la volontà di aderire o completare la campagna vaccinale.

Il Ministero, inoltre, fornirà chiarimenti alle Istituzioni universitarie e AFAM relativamente ad alcune disposizioni introdotte dal D.L. n. 111, specie in ordine alle modalità di accertamento del possesso del green pass mediante l’utilizzo di applicativi appositamente sviluppati, che garantiscano comunque la privacy del soggetto interessato alla verifica.

A tal riguardo la ministra ha ricordato che gli Atenei sono stati finanziati con risorse pari a 225 mln da utilizzare per le misure anti Covid-19.

Siamo certi che a seguito del confronto avviato oggi con il ministero che proseguirà nel suddetto tavolo tecnico permanente in sede M.U.R., sarà possibile dare risposte anche alle tante problematiche poste dai sindacati e alle quali non si è avuta ancora risposta, al fine di tutelare le lavoratrici e i lavoratori dei settori Università e AFAM il cui sacrificio nel periodo dell’emergenza è stato più volte riconosciuto e sottolineato.