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Snur-Cgil, Cisl Università, UIL P.A.-U.R.: II biennio CCL Università, lettera ad ARAN e CRUI

Le informazioni che riguardano il secondo biennio del CCL Università e le code contrattuali, ancorché non formalizzate, poiché ancora non è disponibile l’atto di indirizzo della CRUI, sono quanto mai preoccupanti

19/03/2001
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CGIL SNUR CISL UNIVERSITA' UIL P.A.&U.R.

Roma, 19 marzo 2001

Alle strutture
CGIL-CISL -UIL
UNIVERSITA'

LORO SEDI

Le informazioni che riguardano il secondo biennio del CCL Università e le code contrattuali, ancorché non formalizzate, poiché ancora non è disponibile l’atto di indirizzo della CRUI, sono quanto mai preoccupanti.

Sulle risorse aggiuntive per il secondo biennio non viene alcuna indicazione impegnativa, ma traspare in modo evidente la volontà di ridurre al minimo i costi.

Sui policlinici e sulla definizione della tabella di equiparazione grava il peso di una serie di iniziative a livello locale (vedi le assunzioni bandite a Messina per il personale infermieristico con il CCL Sanità), che hanno l’effetto di delegittimare l’appartenenza al comparto Università e, in assenza dei decreti interministeriali previsti dalla dal D. Lgs. 517/99, di prefigurare condizioni di fatto rispetto all’appartenenza al comparto Sanità, in vista delle ridefinizione dei comparti di contrattazione che deve avvenire in autunno.

Sui lettori e CEL la posizione CRUI, come temevamo, si conferma quella della loro collocazione all’interno del personale tecnico-amministrativo.

Abbiamo quindi deciso di portare rapidamente in chiaro la situazione. In attesa del tavolo formale partiranno due lettere.

la prima indirizzata all’ARAN, nella quale si chiede un pronunciamento chiaro, nei confronti della dirigenza delle aziende ospedaliero-universitarie, sul rispetto integrale dei vincoli derivanti dal CCL Università e sui relativi comportamenti;

la seconda alla CRUI, per chiedere l’avvio formale del tavolo sulla base dell’atto di indirizzo, contrastando in partenza le posizioni annunciate.

Entrambe le lettere portano il preavviso di sette giorni, decorsi i quali partirà la procedura di dichiarazione dello sciopero.

In attesa delle procedure formali che la L. 146 impone e delle risposte, riteniamo però necessario cominciare a fare sentire da subito nelle sedi la pressione sugli Atenei, avviando la mobilitazione tra iscritti e lavoratori e ricercando iniziative unitarie che facciano crescere l’informazione e preparino alla fase di confronto negoziale, che sarà a questo punto indubbiamente dura.

CGIL SNUR CISL UNIVERSITA' UIL P.A.&U.R.

Avv.Guido Fantoni
Presidente A.Ra.N.

Il D.Lgs. 517/99, nel riconoscere personalità giuridica alle nuove aziende ospedaliero-universitarie, demanda a futuri decreti interministeriali di regolamentare la situazione del personale che, in particolare, opera negli ex policlinici universitari a gestione diretta. Non si pronuncia, invece, sulla appartenenza di tale personale all’uno o all’altro comparto di contrattazione : una competenza che il D.Lgs. 29/93 riserva in via esclusiva alla contrattazione.

In attesa che la contrattazione provveda attraverso la ridefinizione dei comparti, che deve avvenire in autunno, è nostra convinta opinione che nulla sia innovato rispetto a quanto sinora stabilito : che tale personale appartenga a tutti gli effetti al comparto del personale tecnico e amministrativo delle università, come disciplinato dai CCNQ e dai CCNL di categoria.

In violazione di questi accordi, di recente, si sta però affermando una prassi, secondo la quale in tali strutture viene assunto nuovo personale in applicazione del CCNL del comparto Sanità. Le conseguenze di tale prassi, dal punto di vista contrattuale e della rappresentatività sindacale, sono facilmente immaginabili. Fra le altre, si segnala per la sua urgenza la difficoltà di affrontare sia il rinnovo contrattuale per il comparto Università per il secondo biennio economico, sia la definizione delle così dette code del quadriennio giuridico, di cui proprio la situazione del personale operante in tali strutture costituisce parte essenziale.

Chiediamo, quindi, che l’A.Ra.N. si pronunci con chiarezza sulla necessità di rispettare l’ordinamento oggi vigente, avvisando i dirigenti delle aziende ospedaliero-universitarie della arbitrarietà del loro comportamento. Proprio in ragione dell’urgenza di una pronuncia, in assenza di una risposta nel termine breve di sette giorni le scriventi OO.SS. avvieranno la procedura di conciliazione ai sensi dell’art.2 della legge 146/1990.

Roma, 19 marzo 2001

CGIL SNUR CISL UNIVERSITA' UIL P.A.&U.R.

Al Presidente CRUI
Prof. Luciano Modica

Al Rettore
Prof. Marco Pacetti

I tempi per l’apertura formale del negoziato sul secondo biennio economico del CCL Università, e per la prosecuzione del confronto sulle code contrattuali del primo biennio stanno diventando fonte di grande disagio e malessere diffuso; tanto più se si considera che, per quanto a nostra conoscenza, le posizioni che la CRUI si appresta a presentare sono molto lontane da quelle sindacali: non emergono finora segnali concreti sulle quantità economiche del secondo biennio; la messa a punto della tabella di equiparazione per le aziende universitario – ospedaliere sconta un clima nel quale si moltiplicano i tentativi di forzare il contratto unilateralmente e di mettere in discussione la titolarità contrattuale del comparto Università; per i lettori e CEL l’ipotesi di collocazione nell’area tecnico – amministrativa come soluzione unica del contratto sconta la nostra totale contrarietà.

Il combinato disposto dell’allungamento dei tempi e dell’incertezza o negatività delle proposte che si intravedono produce una situazione ormai non sopportabile.

Vi chiediamo quindi di formalizzare immediatamente i necessari atti di indirizzo e aprire i tavoli negoziali.

In assenza di tali iniziative nel termine breve di sette giorni, CGIL, CISL e UIL avvieranno la procedura di conciliazione ai sensi dell’art. 2 della legge 146/90.

Roma, 19 marzo 2001

Le Segreterie Nazionali

CGIL SNUR CISL UNIVERSITA' UIL P.A.&U.R.