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Università e Ricerca. Incontro MIUR-OO.SS sull’Agenzia di valutazione

Nell’incontro di oggi sulle linee guida del Regolamento sull’Agenzia di Valutazione del sistema universitario e della ricerca il Ministro ha raccolto le osservazioni delle organizzazioni sindacali e delle associazioni impegnandosi a proseguire nella definizione del testo e andare ad un successivo incontro prima della fine di marzo

08/02/2007
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Si è svolto oggi l’incontro MIUR-OO.SS.
sull’Agenzia nazionale di valutazione che, in base alla legge 286 del 2006, il Ministro deve istituire attraverso l’emanazione di un regolamento.
Visto la delicatezza del tema, ma anche la sua urgenza derivante dalla volontà di emanare il regolamento entro il mese di marzo in modo da potere istituire nei tempi più rapidi possibili l’Agenzia, il Ministero ha stabilito di rinviare ad un successivo incontro la discussione sul FIRST.

Prima dell’incontro alle OO.SS. era pervenuto il testo con le Linee guida per il regolamento ministeriale

La FLC era presente con il Segretario Generale Enrico Panini e con Gianna Cioni della Segreteria Nazionale.
Dopo avere preliminarmente ricordato la richiesta di incontri specifici sulle tante questioni aperte, a cominciare dai Policlinici e dalle modalità di reclutamento dei ricercatori, la FLC ha espresso la sua convinta approvazione per il progetto di creazione dell’agenzia per la valutazione, non solo come strumento per il Ministero per una migliore distribuzione dei fondi, ma anche per la necessità di rendicontare alla società come vengono utilizzate le risorse nel sistema pubblico delle università e della ricerca e di far conoscere in modo corretto e trasparente l’effettivo livello qualitativo delle nostre istituzioni nel mondo della conoscenza.
Già nei documenti in preparazione al Congresso scrivevamo che in ogni sistema che sia fortemente caratterizzato da autonomia deve esistere un elemento di regolazione e questo non può che essere la valutazione.

Ci sembra importante creare un organismo che operi in modo, finalmente, correlato sia sulle università, sia sugli enti di ricerca, sia sulle iniziative, anche private, che beneficiano di finanziamenti pubblici e che tale organismo osservi e valuti sia la didattica, sia la ricerca, sia il funzionamento di atenei ed enti di ricerca. Anzi, come FLC, abbiamo chiesto di trovare il modo per estendere la valutazione anche al mondo delle Accademie e dei Conservatori, anche se ci rendiamo conto che non è una questione banale se non si vuole distruggere la specificità di queste realtà.

Condividiamo inoltre la scelta di un organismo terzo e, quindi, indipendente sia dalla politica che dall’accademia, che definisca criteri, li faccia conoscere e garantisca il massimo livello di trasparenza.

Riteniamo che occorra diffondere nel mondo universitario così come in quello della ricerca una cultura della valutazione e che, anche per questo, sia fondamentale una sinergia tra la valutazione esterna e quella interna alle istituzioni e che occorre estendere la valutazione a tutti gli elementi dei sistemi, compresa la delicatissima fase del reclutamento.

Nell’incontro abbiamo esplicitamente fatto riferimento al documento preparato dal tavolo unitario delle associazioni e organizzazioni sindacali della docenza per sottolineare l’assoluta urgenza di destinare maggiori risorse alle università ed alla ricerca e di affrontare con decisione il problema del precariato.

Invieremo nei prossimi giorni una nota che indichi puntualmente gli elementi da specificare meglio.
Facciamo ad esempio riferimento a quanto scritto sul sistema degli accreditamenti: non condividiamo l’idea di una varietà di enti certificatori, anche privati, neppure se preliminarmente accreditati dall’Agenzia. Riteniamo che in sistemi pubblici, quali le università e gli enti di ricerca, debba essere una struttura pubblica ad esercitare il ruolo di valutatore, al massimo ricorrendo, se fosse assolutamente necessario, a dei consulenti per essere aiutati nel lavoro.

Abbiamo chiesto di incontrarci quando il regolamento sarà in fase più avanzata di definizione anche per verificare alcuni aspetti specifici, ma non marginali.

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