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Si è svolto il 27 novembre 2017, a Firenze, un seminario promosso da FLC CGIL e Proteo fare sapere sul nuovo Regolamento di contabilità delle scuole, a cui hanno partecipato, numerosissimi, DSGA, Assistenti amministrativi e tecnici.
Ad aprire e presiedere i lavori della mattinata è stato Doriano Bizzarri, Presidente di Proteo Fare Sapere Toscana.

Leggi il saluto di Doriano Bizzarri

Dopo il breve saluto di Daniele Monticelli, segretario generale regionale FLC CGIL, particolarmente felice di ospitare questa iniziativa nella sua regione, è stata la volta di Nando Tribi, DSGA di Fiorenzuola di Piacenza che ha svolto la prima relazione introduttiva del Seminario soffermandosi specificamente sulla revisione del Regolamento di contabilità. Ripercorrendo le tappe e l’impegno della FLC CGIL nella richiesta di revisione del Regolamento del 2001, che già al suo nascere mostrava evidenti limiti da superare, la relazione ha sottolineato i punti di avanzamento che il nuovo testo mostra di avere ma nel contempo ne ha evidenziato vistosi limiti, in particolare su alcuni capitoli: la confusione fra bilancio di cassa e di competenza; una tempistica degli adempimenti non coerente con le scadenze scolastiche; il ridisegno di un ruolo improprio di controllo dei revisori che arriva perfino a sindacare la coerenza fra Programma annuale e PTOF;  una parziale e insufficiente valorizzazione delle professionalità; la timidezza dei passi verso la dematerializzazione; l’appesantimento burocratico rappresentato dai regolamenti che si richiede di varare per una serie di atti gestionali (perfino per le minute spese), e altro ancora. L’auspicio è che il tempo che ci separa dalla sua concreta attuazione (il 1 gennaio 2019) sia utilizzato per apportare i miglioramenti auspicati anche avvalendosi di gruppi di esperti che operano sul campo (DS DSGA AA) evitando improvvisazioni e burocratismi.

Leggi la relazione di Nando Tribi

Successivamente, la relazione del DSGA Giuseppe Menditti ha evidenziato la complessità del lavoro di segreteria e le difficoltà che si incontrano quotidianamente, focalizzando come i vari tentativi di facilitazione/semplificazione non hanno sortito alcun risultato positivo in quanto l’interlocuzione fra i vari enti interessati non risulta né semplice né in alcun modo, agevolata.

Leggi la relazione di Giuseppe Menditti

La presenza dell’amministrazione centrale del MIUR in mattinata è stata assicurata dal Capo Dipartimento programmazione gestione risorse umane e finanziarie, dott.sa Carmela Palumbo. Il Capo Dipartimento delle risorse umane e finanziarie ha rimarcato l’importanza di questi incontri che sono utili ad intavolare delle discussioni e delle riflessioni . Ha ripreso alcuni aspetti sottolineati dai relatori che l'hanno preceduta, sottolineando anch'ella la grande disattenzione agli aspetti amministrativi nella Legge 107. La Legge infatti, dice pochissimo o quasi nulla, riguardo il personale che avrebbe dovuto portarne avanti gli aspetti di innovazione, l’unica categoria che viene citata in modo esplicita è quella dei dirigenti scolastici solo per profilarne le loro competenze e responsabilità. 

Leggi l'intervento di Carmela Palumbo

Dopo l'intervento del Capo Dipartimento programmazione del MIUR, si sono succeduti diversi interventi dal pubblico composto ovviamente, da lavoratrici e lavoratori facenti parte del personale ATA. Gli interventi dei partecipanti al Seminario si sono concentrati per lo più sulle emergenze del settore: il sistema informatico (il SIDI) malfunzionante, l’impossibilità di sostituire i colleghi assenti, i ritardi nei pagamenti, l’intervento improprio dei revisori dei conti in un campo che dovrebbe rimanere in capo all’autonomia della scuola. La sensazione generale è quella di essere lavoratori ritenuti fungibili mentre si è invece l’architrave amministrativo del funzionamento delle scuole.

A portare il contributo della FLC CGIL Firenze, è stata la sua Segretaria generale, Paola Pisano, che si è concentrata sulla decisione del MIUR di anticipare  al 20 dicembre 2017 la scadenza per la presentazione della domanda di cessazione del personale scolastico, mettendo in difficoltà: personale interessato, segreterie scolastiche ( che sono impegnate oltre alle tante attività ordinarie alla valutazione delle domande di 3^ fascia del personale ATA) e sicuramente anche i Patronati.

Leggi il contributo di FLC CGIL Firenze

Anna Maria Santoro, Segretaria Nazionale FLC CGIL, ha concluso i lavori della sessione mattutina del seminario. Si  è soffermata in particolare sulla tematica specifica della revisione del Regolamento di contabilità evidenziando il lungo lavoro fatto dalla FLC CGIL nel corso degli anni (una prima consultazione sull’argomento predisposta online e rivolta al personale, ai DS e ai DSGA risale addirittura al 2008). Ha poi toccato i temi delle rivendicazioni riguardanti il personale ATA ripercorrendo le iniziative dispiegate dalla FLC CGIL soprattutto nell’ultimo anno, tanto che, in questo recente scorcio di tempo, si stanno rivelando non prive di risultati importanti. Si è infine soffermata sull’apertura delle trattative negoziali avviatesi il 9 novembre 2017 ricordando quali sono i punti su cui la FLC CCGIL conta di portare a casa significativi risultati di sistema connessi ad un miglioramento concreto delle condizioni di lavoro di tutti i settori ATA (DSGA, Assistenti Amministrativi e Tecnici, Collaboratori scolastici).

Leggi la relazione di Anna Maria Santoro

I lavori pomeridiani, coordinati da Armando Catalano del centro nazionale della FLC CGIL, hanno avuto il via con la relazione di Stefania Chiodi del Centro nazionale FLC che  accanto alle importanti emergenze generali del personale ATA, come la carenza degli organici, il divieto a sostituire, la copertura dei posti di DSGA, che sono battaglie storiche della FLC CGIL, ha sottolineato questioni non minori (insostenibile mole di lavoro, inefficienze del sistema informativo centrale, assenza di formazione) la cui mancata soluzione si ripercuote negativamente sulle condizioni di lavoro delle segreterie, che sono il perno del governo della scuola. Sussiste la necessità di operare degli interventi specifici in legge finanziaria per le grandi questioni, ma anche di trovare delle soluzioni intermedie che servano a dare efficacia e continuità all’azione amministrativa.

Leggi la relazione di Stefania Chiodi

La relazione di Roberta Fanfarillo, responsabile nazionale FLC dei dirigenti scolastici, si è concentrata su amministrazione e autonomia. L’attribuzione alle istituzioni scolastiche dell'autonomia era stata pensata come un’occasione per  riorganizzare l’intero sistema formativo e fornire alle istituzioni scolastiche la consulenza e il supporto necessari a sostenere l’innovazione. Purtroppo in questi 17 anni la mancanza di indirizzi politici univoci  sull’autonomia scolastica e il lungo periodo di crisi economica  che ha ridotto drasticamente le risorse professionali e finanziarie attribuite alle scuole (oggi tutti devono riconoscere che la scuola ha pagato il prezzo più alto della crisi, contribuendo più di ogni altro settore della PA al contenimento della spesa pubblica a scapito però della qualità dell’istruzione) hanno impedito che l’autonomia scolastica raggiungesse i suoi obiettivi e dispiegasse pienamente le sue potenzialità. Eppure lo snodo centrale dell’autonomia amministrativa sta proprio nell’investimento sulla qualità dei servizi: qualsiasi innovazione  rischia di fallire se dentro le segreterie delle scuole non incontra personale amministrativo preparato a  dare il necessario supporto a quell’innovazione, motivato da una condizione lavorativa soddisfacente che lo rende capace di rispondere  adeguatamente alle richieste dell’amministrazione e dell’utenza.

Leggi la relazione di Roberta Fanfarillo

A sostituire il Capo di gabinetto MIUR Sabrina Bono, assente per impegni improrogabili, c’è il vice Capo di gabinetto, Rocco Pinneri, che in una disamina sulle politiche dell’amministrazione in questa fase, sottolinea come l’amministrazione stia portando a termine  l’attuazione della Legge 107  e parallelamente stia lavorando al rinnovo del contratto per il quale ha fatto la scelta, non scontata,  di assistere l’Aran al tavolo della contrattazione. Il dott. Pinneri afferma di essere consapevole che molte delle questioni aperte anche dagli interventi del pubblico al pomeriggio potranno essere risolte solo in sede contrattuale.

Leggi l'intervento di Rocco Pinneri

A concludere i lavori è il segretario generale FLC Francesco Sinopoli, il quale considera la 107 il punto d’arrivo di un atteggiamento generalizzato nei confronti della scuola, un atteggiamento della politica che ha usato la scuola sostanzialmente per “fare cassa”. E’ necessario allora ripartire dai valori fondamentali, da un’idea di scuola che è stata ormai dimenticata e che la FLC ha unitariamente rilanciato, insieme con gli altri sindacati rappresentativi della scuola, nel Manifesto per la scuola aperta a tutti e tutte, una scuola dell’uguaglianza e non delle classifiche, una scuola che si richiami alla costituzione e che formi cittadini democratici. E’ necessario restituire dignità a queste lavoratrici e a questi lavoratori, ribaltando l’idea di scuola classista e incostituzionale che è stata propugnata prima dalla Gelmini e poi dalla legge sulla Buona scuola. Ricostituite le basi, bisogna lavorare agli obiettivi specifici di questo personale: gli organici, la formazione, l’autonomia che respinga il ruolo “esondante” dei revisori dei conti, il concorso per DSGA. Tutti elementi per i quali lavoriamo alacremente in questa fase in cui il nostro primario obiettivo è il contratto attraverso il quale puntiamo a ribaltare l’idea di scuola finora veicolata dai governi, a riaprire su di essa un dibattito pubblico e a ottenere risorse aggiuntive sui salari.

Leggi l'intervento di Francesco Sinopoli