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Disegno di legge di bilancio 2020: il MIUR faccia chiarezza sulle spese per il personale

È indispensabile che il Ministero dell’Istruzione metta in trasparenza le modalità di calcolo delle spese nel triennio per i posti di sostegno in deroga, per l’organico di fatto dei docenti e per le supplenze di docenti e ATA.

15/07/2019
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La Ragioneria Generale dello Stato con circolare n. 17 del 24 maggio 2019, indirizzata alle Amministrazioni centrali dello Stato, a tutte le Amministrazioni autonome, agli Uffici centrali del Bilancio presso i Ministeri, ha fornito istruzioni per la formulazione delle proposte relative alle previsioni di bilancio a legislazione vigente per l’anno 2020 e per il triennio 2020-2022, e definisce il calendario degli adempimenti da porre in essere relativamente ai documenti contabili, finanziari ed economici.
In particolare il calendario degli adempimenti, prevede il completamento dell’esame delle proposte di bilancio nel mese di luglio, per consentire la predisposizione, nei tempi previsti per la presentazione, dei documenti di bilancio.

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Come è noto, il disegno di legge di bilancio deve essere presentato alle Camere entro il 20 ottobre di ogni anno ed è composto da due sezioni distinte: la Sezione I, dedicata alle innovazioni legislative, e la Sezione II, contenente il bilancio a legislazione vigente e le variazioni non determinate da innovazioni normative.
Assai rilevante è la nota tecnica che fornisce indicazioni per la formulazione delle previsioni da riportare nella Sezione II del Disegno di legge di bilancio. Uno specifico paragrafo indica i criteri generali per la determinazione degli stanziamenti delle spese di personale per il triennio 2020-2022 che fornisce un utile riepilogo della normativa vigente.

La proiezione triennale della spesa di personale

La legge di bilancio contiene anche il bilancio pluriennale per il triennio successivo. Ad esempio la legge di bilancio del 2017 contiene il bilancio pluriennale 2017-2029, la legge di bilancio 2018 contiene il bilancio pluriennale 2018-2020 e così via. La prossima legge di bilancio oltre a contenere il Bilancio di previsione del l’anno finanziario 2020 conterrà anche il bilancio pluriennale 2020-2022.
In questi settimane si sono sviluppate forti polemiche in merito ai tagli per il prossimo triennio che sarebbero presenti per nei documenti preparatori della legge di bilancio 2020. L’attenzione si è concentrata fondamentalmente sui posti di sostegno in deroga. In realtà la vicenda riguarda anche i posti in organico di fatto. In particolare fino alla legge di bilancio 2017 su queste voci erano appostate apposite risorse per tutto il triennio di riferimento. Dalla legge di bilancio 2018 (Legge 205/17 governo Gentiloni), invece, abbiamo risorse decrescenti nel triennio fino ad essere azzerate nel terzo anno. Ciò avverrebbe per il MIUR per mera convenzione contabile.

L’azzeramento al terzo anno, pur a fronte delle ampie rassicurazioni del MIUR, sta suscitando grandi preoccupazioni anche perché agisce su alcune voci di spesa che se stabilizzate, comporterebbero un reale incremento della dotazione organica del personale docente.

Da segnalare, inoltre, che a partire dalla Legge di bilancio 2019 la forte riduzione delle risorse, anche in questo caso giustificato dal MIUR come mero artificio contabile, riguarda anche le supplenze del personale docente e ATA.

Invece le spese per le supplenze brevi risultano costanti nel triennio.

Vista la delicatezza della materia, non è forse il caso che il MIUR fornisca qualche spiegazione più puntuale e non semplici smentite e/o lacunose giustificazioni?