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Le donne e gli uomini della FLC CGIL pretendono l'applicazione della legge 194

Il Buon medico non obietta. Rispetta la scelta delle donne di interrompere la gravidanza.

04/06/2012
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La FLC CGIL ha scelto di schierarsi dalla parte delle donne, della loro battaglia per la libertà e per il rispetto dei loro diritti. 
È arrivato per tutti il momento di scegliere se tutelare l’autonomia del professionista sanitario e quindi, del ginecologo, dell’anestesista o dell’ostetrica, oppure di stare con le donne.

NOI STIAMO CON LE DONNE. E appoggiamo la Consulta di Bioetica Onlus che ha scelto il 6 giugno per lanciare in tutta Italia la Campagna contro l’obiezione di coscienza.

“Il Buon medico non obietta. Rispetta la scelta delle donne di interrompere la gravidanza”.
Fonte: www.consultadibioetica.org
http://obiettoridicoscienzano.wordpress.com/

Il 22 maggio è stato l'anniversario della 194. Dobbiamo, in tutto il paese, riprendere a discutere su quello che è, di fatto, la disapplicazione "per impossibilità" di una legge dello Stato: l'obiezione di coscienza.

L’obiezione di coscienza di medici, ginecologi, anestesisti, ostetriche e/o del professionista sanitario in generale, è diventata un chiaro abuso sulla pelle delle donne che privilegia il diritto del medico rispetto a quello della donna.

Questa scelta, forse di carriera, diventa un impedimento alla gestione corretta di un servizio che, se non garantito, espone i dirigenti ospedalieri al rischio di perseguimento in termini penali.

Il servizio pubblico ha l’obbligo di dare questo servizio, come previsto dalla legge, e il professionista sanitario di una struttura pubblica è pagato per questo con i soldi dei contribuenti. Non può quindi come professionista pubblico mettere prima il suo diritto rispetto a quello della paziente.
Se lo vuole fare è liberissimo e nulla gli vieta di andare ad esercitare in una struttura privata.

Noi, donne e uomini della FLC CGIL, pretendiamo l’applicazione della 194.

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CONSULTA DI BIOETICA ONLUS

CAMPAGNA CONTRO L’OBIEZIONE DI COSCIENZA:
IL BUON MEDICO NON OBIETTA

Nel 1997 era obiettore il 60% dei ginecologi e il 50% degli anestesisti. Nel 2009 il numero dei ginecologi obiettori è passato al 71% e quello degli anestesisti ha superato il 50%. Oggi i medici obiettori sono più dell’80% e il loro numero è destinato ad aumentare perché nei prossimi anni i medici non obiettori andranno in pensione. Il tentativo di conciliare l’autonomia del paziente con quella del medico è fallito: dobbiamo scegliere se vogliamo tutelare l’autonomia del professionista sanitario e quindi, del ginecologo, dell’anestesista e dell’ostetrica oppure schierarci dalla parte delle donne e della loro battaglia in difesa della libertà e i diritti minacciati. La Consulta di Bioetica Onlus ha scelto e il 6 giugno lancerà in tutta Italia la Campagna contro l’obiezione di coscienza “IL BUON MEDICO NON OBIETTA. RISPETTA LA SCELTA DELLA DONNE DI INTERROMPERE LA GRAVIDANZA”. La Campagna ha due obiettivi: da una parte, incoraggiare un dibattito pubblico sulla legittimità del diritto all’obiezione di coscienza a più di trent’anni dall’approvazione della legge sull’interruzione di gravidanza e, dall’altra, rendere chiaro che il buon medico non è quello che non pratica le interruzioni di gravidanze ma quello che sta vicino alla donna e non la lascia sola in un momento difficile. In contemporanea con il lancio della Campagna che avverrà a Firenze il 6 giugno al termine di un Convegno organizzato dalla sezione di Firenze della Consulta di Bioetica sia la Consulta che altre associazioni promuoveranno incontri in molte città.

Calendario degli incontri e delle iniziative su
www.consultadibioetica.org,
http://obiettoridicoscienzano.wordpress.com/,
http://www.facebook.com/pages/Il-buon-medico-non-obietta/104525329685309

 

campagna-contro-obiezione-di-coscienza-2012