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Con il voto di fiducia, la proposta di legge finanziaria per il 2007 è stata approvata dalla Camera dei Deputati

Commento al maxi emendamento

20/11/2006
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Sul complesso della manovra, il Comitato Direttivo della FLC si è espresso a suo tempo in modo puntuale ed approfondito; i sindacati confederali di categoria, unitariamente hanno avanzato proposte e richieste di modifiche, e noi abbiamo predisposto numerosi emendamenti al testo della finanziaria che abbiamo presentato al governo ed ai gruppi parlamentari.

Pur considerando gli spunti positivi che abbiamo già segnalato nei giorni scorsi (dall’acquisizione della piena disponibilità delle risorse contrattuali per il biennio 2006-2007 all’incremento dei fondi per la ricerca), riteniamo largamente insufficienti, se non peggiorative, le scarse modifiche che il governo ha introdotto con il maxiemendamento.

Continueremo a ripetere a questo governo, come abbiamo fatto con quelli precedenti, che i problemi dei settori della conoscenza e della formazione, non possono essere affrontati con una logica di tipo ragionieristico che mira ai tagli ed ai risparmi invece che agli investimenti ed allo sviluppo di questi settori cruciali per la crescita del paese.

Un paese senza scuola, università e ricerca adeguati a fronteggiare le problematiche complesse della società attuale, non ha futuro. Per tutelare gli interessi dei lavoratori che rappresentiamo, ma anche quelli dell'intera collettività, daremo seguito alla nostra iniziativa per modificare, al Senato, la legge finanziaria ripresentando i nostri emendamenti.

Le cose da cambiare sono ancora molte, dato che molte sono le cose che non funzionano perché affrontate in modo distorto o perché mancanti:

  • Aumento del numero di alunni per classe e taglio degli organici

  • Mancata soluzione per il personale ATA e ITP proveniente dagli Enti Locali

  • Inaccettabilità dell’ abolizione dal 2010 delle graduatorie permanenti del personale docente della scuola, e insufficienza delle soluzioni per il personale precario ATA per il quale chiediamo una immissione in ruolo per ulteriori 60.000 posti

  • Persistenza della norma sbagliata che riguarda il personale docente e ATA inidoneo al servizio

  • Mancata soluzione dei problemi della dirigenza scolastica, sia per quanto riguarda le risorse contrattuali sia per quanto riguarda il trattamento dei presidi incaricati

  • Ambiguità delle disposizioni relative all'innalzamento dell'obbligo di istruzione

  • Scarsità di risorse per università e ricerca e incertezza nella definizione degli strumenti normativi che generano un quadro di confusione

  • Mancanza di risorse per l’Alta Formazione Musicale ed Artistica

  • Persistenza nell’ignorare l’esistenza dei lettori di madre lingua e dei CEL.

Il 17 novembre c’è stato lo sciopero e la manifestazione dei comparti dell’Università e della Ricerca. Una grande partecipazione dei lavoratori ci ha consentito di ottenere dei primi importanti risultati, ancorché non sufficienti.

La mobilitazione unitaria del personale della scuola non si farà attendere molto.

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Roma, 20 novembre 2006

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