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Il Sindacato Nazionale Scrittori aderisce allo sciopero proclamato dalla FLC Cgil

Le adesioni. "Un modo forte quanto alto di dire insieme " no" all'inaccettabile grossolanità di una politica tesa a mortificare la cultura, la conoscenza proprio perché sono fonte primaria dello sviluppo civile di un paese, strumenti essenziali per addivenire ad una piena e totale consapevolezza dell'agire umano.

04/12/2009
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Lo sciopero proclamato dalla FLC Cgil per tutti i settori della conoscenza, sia pubblici che privati, continua a ricevere adesioni e manifestazioni di solidarietà.

Nel comunicato che pubblichiamo di seguito, il Sindacato Nazionale Scrittori aderisce alla nostra iniziativa di mobilitazione "con l'entusiasmo di chi sa di avere ragione, di chi sente che è venuto il tempo di dire "basta" a questa devastante deriva, di chi rifiuta che dinamiche antiche, elitarie, possano distruggere il patrimonio di conoscenza di questo nostro grande paese".

Roma, 4 dicembre 2009
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Sindacato Nazionale Scrittori
Comunicato stampa

3 dicembre 2009

"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli, ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? (…) Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private" così scriveva Piero Calamandrei più di cinquant'anni fa. Parole che, come pietre, tornano alla memoria in un'epoca confusa, " nervosa" (come giudicava essere i propri tempi lo scrittore russo Anton Cechov) come sembrano essere questi nostri ultimi anni. La scuola, l'istruzione, la conoscenza, ma tutto il mondo della cultura, dell'arte, dello spettacolo appaiono voler essere messi in discussione dall'agire di questo Governo. I tagli imposti, la dinamica punitiva della sua azione, ma anche lo spregio, il disprezzo sembrano proprio caratterizzare il pensiero politico che dietro di tale operare si cela. Inaccettabile. Inaccettabile tutto. Come se la cultura e la conoscenza fossero qualcosa da disprezzare, qualcosa di insopportabile e, di conseguenza, da penalizzare e/o eliminare.

L'11 dicembre c.a. la Federazione Lavoratori della Conoscenza della CGIL ha proclamato uno sciopero generale di tutto il comparto della scuola, università, ricerca. Un'iniziativa che noi, come Sindacato Nazionale Scrittori, sentiamo di voler aderire con l'entusiasmo di chi sa di avere ragione, di chi sente che è venuto il tempo di dire "basta" a questa devastante deriva, di chi rifiuta che dinamiche antiche, elitarie, possano distruggere il patrimonio di conoscenza di questo nostro grande paese. Aderiamo allo sciopero della FLC CGIL ed invitiamo tutto il mondo della produzione artistica (teatro, cinema, musica, letteratura, danza, ecc), i sindacati, le associazioni di categoria degli autori e artisti, il MOVEM 09 di cui facciamo parte ad aderirvi con il fine anche di creare un'alleanza strategica tra il mondo della conoscenza e il mondo della produzione culturale e artistica. Un modo forte quanto alto di dire insieme " no" all'inaccettabile grossolanità di una politica tesa a mortificare la cultura, la conoscenza proprio perché sono fonte primaria dello sviluppo civile di un paese, strumenti essenziali per addivenire ad una piena e totale consapevolezza dell'agire umano.