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"La conoscenza come motore dello sviluppo", l'iniziativa di Padova

Sintesi dell'intervento di Susanna Camusso il 17 novembre.

18/11/2010
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Il segretario generale della CGIL a Padova a conclusione di una manifestazione della CGIL e della FLC CGIL sul tema " La conoscenza come motore dello sviluppo" ha toccato tutti i principali temi dell'agenda politica e sindacale di questo ultimo periodo.
 
In apertura ha subito fatto sapere che prima il governo va via meglio è per il Paese, anche se i pericoli per i colpi di coda sono dietro l'angolo.
Ha ribadito con forza che non si approva una manovra qualunque, che c'è un'altra idea di Paese che la manifestazione del 27 vuole mettere in campo.
Per la CGIL qualunque programma deve guardare ai giovani e parlare ad essi alla loro condizione.
 
Nel parte centrale del suo intervento Susanna Camusso ha affrontato più direttamente i temi della conoscenza. Ha ricordato che i provvedimenti del Governo in materia di istruzione tecnica e professionale ripropongono una vecchie idea del lavoro, ed anzi spingono una fascia di giovani verso la marginalità sociale, così come proposta sul collegato al lavoro del Ministro Sacconi che nei fatti introduce una forma di apprendistato anni 60, mentre si tratta di innalzare l'obbligo formativo.
 
La marginalità porta con se' il rifiuto della conoscenza, combatterla è quindi centrale per la democrazia.
Quando ragioniamo di conoscenza, ha detto Susanna Camusso, ragioniamo sia di cambiamento economico che di qualità della democrazia.
Il sistema dell'istruzione è il punto dove si formano le capacità critiche dell'individuo, per questo il governo ha deciso di sferrare un attacco a questi settori.
 
La CGIL, ha sottolineato Camusso, ritiene ingiusta la decisione che ad oggi impedisce il voto per il rinnovo delle RSU a milioni di lavoratori. Per questo continueremo a batterci sia per ridare voce ai lavoratori che per difendere la contrattazione nelle scuole.
 
Nel sue ultime battute è stata ribadita la centralità dei settori della conoscenza: siamo convinti, ha detto Susanna Camusso, che la scuola, l'università, la ricerca sono il luogo dove si costruisce democrazia e libertà. Una buona scuola fa un Paese con una buona democrazia.