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Esami di Stato: un errore cambiare le prove a metà anno scolastico. Il MIUR ascolti il mondo della scuola

Comunicato stampa della Federazione Lavoratori della Conoscenza

24/01/2019
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Roma, 24 gennaio - 'Nonostante i tanti appelli di docenti e intellettuali, il MIUR ha marciato dritto con la cancellazione del tema di storia, l’eliminazione della terza prova multidisciplinare e ora con l’accorpamento di matematica e fisica nella seconda prova dei licei scientifici’. E' quanto si legge in una nota della FLC CGIL. 

‘C'è il serio rischio di uno scollamento tra le simulazioni proposte dal Ministero, la realtà scolastica e le stesse indicazioni nazionali. E’ ora che il MIUR cominci ad ascoltare i tanti insegnanti che hanno sollevato forti perplessità sulla nuova prova multidisciplinare di matematica e fisica: l'appello per cambiarla in pochi giorni ha raccolto quasi 15.000 adesioni’, continua la nota.

‘L'esame di Stato deve basarsi sul lavoro svolto nel quinquennio di studi da insegnanti e studenti, con una coerenza tra prove e percorsi di apprendimento. I tempi di applicazione della riforma devono essere distesi, non si può calare dall'alto la nuova prova a metà anno scolastico. Il Ministro ascolti la scuola – conclude la nota - e dia un segnale di inversione di tendenza rispetto al fenomeno di costante delegittimazione e scollamento del MIUR dalla scuola reale e dal lavoro degli insegnanti’.