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Giovani: Pantaleo, Governo Renzi toglie diritti e rende il lavoro ancora più precario

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

03/12/2014
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La FLC CGIL intende aprire un dialogo con gli studenti che stanno occupando le scuole. Vogliamo costruire con loro un altro modello di società e di istruzione. Il vero cambiamento è garantire alle nuove generazioni il diritto allo studio, al lavoro e al welfare. Invece, il Governo con il Jobs act toglie diritti rendendo il lavoro ancora più precario.

L'Europa con la sentenza della Corte di Giustizia Europea giudica un abuso la reiterazione, oltre i 36 mesi, dei contratti a termine ma Renzi vuole rendere il precariato strutturale.
Nella legge di stabilità si tagliano ulteriori risorse alla scuola pubblica, alle università, all'AFAM e alla ricerca. Il piano buona scuola afferma una scuola sempre più selettiva e piegata alle logiche delle imprese e del mercato. Concorrenza, competizione e meritocrazia sono le leve con le quali l'ideologia liberista sostituisce la funzione d'inclusione, libertà e uguaglianza della scuola pubblica. Nulla si dice sul diritto allo studio e sull'elevazione dell'obbligo scolastico a 18 anni.

Lo sciopero generale del 12 dicembre è una ulteriore tappa per costruire vaste alleanze per mettere in discussione le politiche economiche e sociali del Governo Renzi che non favoriscono la crescita dell'occupazione, cancellano la dignità del lavoro, privatizzano i saperi e tagliano salari e spesa sociale.