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Incostituzionalità del DDL Moratti sull’università. Tutto da rifare!!!

Grande manifestazione a Roma il 25 ottobre contro l’attacco alla conoscenza e ai diritti

20/10/2005
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Comunicato stampa di Enrico Panini
Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil

La Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati ha dichiarato incostituzionale l’art. 1 del Disegno di Legge del Ministro Moratti sullo stato giuridico dei docenti universitari.

E’ una bella notizia.

Fondamentale che la Commissione parlamentare sia insorta contro la violazione ripetuta e gravissima della nostra Costituzione operata nell’art. 1, così come da tempo denunciamo assieme all’intero mondo dell’università.

Il Ministro Moratti non ha prestato attenzione alle nostre critiche.

Ora che è chiamata a rispondere dal Parlamento non potrà più sottrarsi.

L’iter, pertanto, dovrà prevedere un ulteriore passaggio al Senato.

Nel frattempo sta crescendo in questi giorni un grande movimento di protesta degli studenti.

Iniziative, occupazioni, assemblee crescono tutti giorni nella scuola secondaria contro il Decreto legislativo che abolisce la secondaria unitaria.

Nelle università è ritornata alla ribalta con forza l’iniziativa degli studenti che, fra l’altro, contestano una Finanziaria 2006 straordinariamente pesante per l’università.

Gli studenti con le loro iniziative denunciano anche l’allergia cronica del Ministro Moratti ad ogni confronto che presupponga ascolto.

Il 25 ottobre Roma sarà piena delle voci e dei colori della protesta contro le iniziative del Ministro Moratti.

Un grande corteo degli studenti medi ed universitari attraverserà la città.

Una manifestazione dei sindacati e delle associazioni universitarie darà voce alla protesta contro la precarizzazione della cultura e della ricerca e denuncerà la scelta di colpire tutto ciò che è pubblico per favorire il mercato.

La FLC Cgil sarà presente e visibile anche all’iniziativa degli studenti per rappresentare, nel rispetto delle autonomie, la propria solidarietà alle decine di migliaia di giovani che sono costretti a difendersi dalla riduzione dei loro diritti e dei loro progetti di vita.

Roma, 20 ottobre 2005