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Poche luci e molte ombre dopo l’incontro con il Ministro Carrozza

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

28/01/2014
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Riteniamo importante l’impegno del Governo a rimuovere il blocco delle retribuzioni dei lavoratori della scuola per il 2014, ma rileviamo che rimangono ancora aperte alcune partite importanti sugli aspetti salariali e contrattuali del personale della scuola.

Sul versante del ripristino degli scatti di anzianità di docenti e ATA, pur apprezzando l’impegno del Ministro per evitare il recupero forzoso in busta paga, dobbiamo rilevare che nessuna risorsa aggiuntiva è stata prevista e l’unica possibilità che ci è stata prospettata è la decurtazione del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, che rappresenta un pezzo del salario accessorio del personale e l’unica fonte certa per sostenere l’ampliamento dell’offerta formativa.

Nessuna soluzione invece per le posizioni economiche del personale ATA e per il salario di posizione dei dirigenti scolastici.

Diciamo con chiarezza che su questi punti occorre trovare una soluzione in fretta: non è accettabile che si proceda retroattivamente a recuperare somme già pagate a fronte di prestazioni rese negli anni scorsi. Se queste risposte non arriveranno, la FLC CGIL continuerà con le mobilitazioni ed è pronta ad arrivare fino allo sciopero della scuola.

Assolutamente inammissibile è invece il tentativo di scambiare salario/stabilizzazioni di gelminiana memoria. Non possiamo non rilevare la contraddizione fra il ripristino degli scatti 2012 e l’intervento sulle carriere dei neo-immessi in ruolo per sostenere i costi delle assunzioni previste dal piano triennale licenziato dal Governo un paio di mesi fa. Lo diciamo fin da adesso: se è questo ciò che si prefigura, la FLC darà battaglia per evitare che a pagare il conto siano sempre i più deboli.

Crediamo infatti che sia giunto il momento di cessare gli interventi invasivi sui diritti contrattuali e salariali del personale della scuola e fare l’unica cosa che i lavoratori e le lavoratrici si aspettano: rinnovare il contratto nazionale di lavoro sia per la parte economica che normativa.

La FLC a tal proposito nelle prossime settimane presenterà la propria piattaforma contrattuale per dare un segnale tangibile dell’impegno della nostra organizzazione. Ora sta al Governo, dare una risposta a tutto il personale dei comparti della conoscenza in termini di salario e di miglioramento delle condizioni di lavoro garantendo il rinnovo del contratto nazionale.