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Precari scuola, aumenta la tensione per difendere il diritto al lavoro

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil.

29/08/2009
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I precari della scuola, docenti ed Ata, pagano le conseguenze più pesanti dei tagli attuati dal Governo.

Le proteste di questi giorni, la disperazione, come nel caso di Caserta, di lavoratori che rimangono senza lavoro segnalano tensioni sociali sempre più ampie e che rischiano di essere ingovernabili. Fino ad ora non ci sono state risposte concrete da parte del Ministro Gelmini che invece si diletta a parlare d'altro quasi che la questione non la interessi.

Non si può continuare a discutere sui tavoli tecnici senza passi in avanti nel mettere in campo soluzioni concrete, a partire dagli ammortizzatori sociali e dalla copertura di tutti i posti vacanti, rivedendo i tagli che sono incompatibili per garantire qualità formativa ed occupazione.

L'anno scolastico è alle porte e nell'incontro del 3 settembre non si potrà continuare a prendere tempo da parte del Governo.
Servono interventi rapidi e senza il solito balletto delle responsabilità tra i diversi Ministri, altrimenti metteremo in campo ulteriori iniziative di protesta a partire dai primi giorni di settembre.

In autunno sarà inevitabile lo sciopero generale se il Ministro Gelmini continua nell'opera di distruzione della scuola pubblica.
La FLC Cgil sarà in campo con tutte le proprie strutture per sostenere il diritto al lavoro per tutti i precari.

Si preannuncia un inizio di anno scolastico pieno di tensioni a causa della irresponsabilità del Governo.

Roma, 29 agosto 2009