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UNIVERSITA’: DIVERSE MIGLIAIA DI LAVORATORI SI SCOPRONO PRECARI PER SBAGLIO. PARTE LA VERTENZA NAZIONALE

Comunicato Stampa di Enrico Panini, Segretario Generale Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil

26/02/2007
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Nel processo di stabilizzazione dei lavoratori precari del pubblico impiego avviato con la legge Finanziaria per il 2007 emerge una realtà paradossale.

A contratti di lavoro precario e parasubordinato (tempi determinati, co.co.co.) sono ricorse in questi anni molte Università che, in quanto amministrazione non assoggettata al blocco delle assunzioni, avrebbero potuto tranquillamente indire concorsi e procedere alle assunzioni a tempo indeterminato del personale di cui necessitavano.

E così migliaia di Tecnici Amministrativi delle Università sono andati ad ingrossare le fila dell’esercito dei precari del pubblico impiego, andando a costituire una ulteriore tipologia di precariato: i precari per sbaglio che, per via di questa paradossale situazione, rischiano di non beneficiare delle misure introdotte a favore dei precari assunti dalle pubbliche amministrazioni assoggettate al blocco!

La FLC Cgil chiede, quindi, che i criteri previsti dalla legge Finanziaria per la stabilizzazione dei lavoratori precari del pubblico impiego siano esplicitamente estesi anche ai lavoratori precari tecnico- amministrativi dell’Università.

Chiede al Ministero dell’Università di affrontare con ogni urgenza questa questione, ricercando la soluzione più veloce che possa garantire a questo personale, che risulterebbe paradossalmente danneggiato dall’assenza del blocco, un trattamento quanto meno uguale a quello degli altri comparti del pubblico impiego.

A sostegno di questa nostra richiesta, convinti che l’esclusione delle Università dal blocco delle assunzioni non possa rappresentare un elemento discriminante e punitivo per i lavoratori precari tecnici amministrativi, i quali non beneficiano nemmeno dei posti aggiuntivi previsti per i ricercatori, la FLC Cgil avvia una campagna di informazione e sensibilizzazione di tutti i lavoratori coinvolti fatta di punti di informazione in tutte le Università, presentazione di domande per la trasformazione del rapporto di lavoro in Tempo Indeterminato, assemblee e riunioni.

Roma, 26 febbraio 2007