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La carica dei 100 licei brevi

Firmato il decreto, a fine agosto arriverà il bando per selezionare le scuole migliori

08/08/2017
ItaliaOggi

Alessandra Ricciardi

C'è tempo dal 1° al 30 settembre per candidarsi a fare 5 anni di liceo in 4. A stabilirlo il bando che sarà pubblicato a fine agosto. Il decreto, firmato dalla ministra della pubblica istruzione, Valeria Fedeli, è alla registrazione della Corte dei conti, ma si dà ormai la cosa per fatta e la sperimentazione è pronta a partire (si vedano le anticipazioni di ItaliaOggi di venerdì scorso). Potranno essere 100 in tutta Italia le scuole superiori - licei e istituti tecnici - che potranno tagliare di un anno la durata del ciclo di studi.

Fino ad oggi 12 scuole hanno sperimentato percorsi quadriennali sulla base di progetti di istituto autorizzati di volta in volta dal ministero. Per rendere maggiormente valutabile l'efficacia della sperimentazione, viene previsto ora un bando nazionale, con criteri comuni per la presentazione dei progetti.

Le prime classi saranno attive dall'anno scolastico 2018/2019. Ogni istituto potrà proporre il progetto per una sola classe.

L'organizzazione della didattica deve essere tale da consentire di raggiungere gli stessi obiettivi di apprendimento e di competenze del percorso ordinario seppure con un anno in meno. E deve dunque caratterizzarsi, si legge all'articolo 4 del decreto, «per un elevato livello di innovazione in ordine all'articolazione dei piani di studio, all'utilizzo delle tecnologie e delle attività laboratoriali, all'insegnamento con metodologia Clil (e dunque una materia interamente in lingua inglese, ndr)», per processi di orientamento con la scuola media, il mondo del lavoro, le università.

Dovrà essere incrementato il calendario scolastico e l'orario settimanale delle lezioni. Le scuole dovranno attivare insegnamenti opzionali, utilizzando gli spazi di flessibilità oraria consentiti. Alla classe prima candidata non potranno essere accolte iscrizioni di studenti che hanno già fruito di abbreviazioni di percorsi scolastici e non possono esserne accolti di nuovi durante i 4 anni, né tantomeno agli esami finali di maturità.

Il progetto dovrà anche indicare con quali criteri, in caso di eccedenze di iscrizione rispetto alla quota media di alunni per classe, saranno selezionati gli studenti. Le famiglie dovranno infatti fare do manda ad hoc per la classe sperimentale. La selezione dei progetti sarà fatta da una commissione tecnica di nomina ministeriale. Che dovrà attenersi a due indicazioni: la coerenza del progetto scolastico con quello nazionale e una equilibrata distribuzione delle classi sperimentali sul territorio, coinvolgendo non solo licei ma anche gli istituti di istruzione tecnica.

Nel corso del quadriennio, un Comitato scientifico nazionale valuterà l'andamento nazionale del Piano di innovazione e predisporrà annualmente una relazione che sarà trasmessa al Consiglio superiore della pubblica istruzione. Il Comitato sarà nominato dalla ministra e dovrà individuare le misure di accompagnamento e formazione a sostegno delle scuole coinvolte nella sperimentazione.

A livello regionale, invece, saranno istituiti i Comitati scientifici regionali che dovranno valutare gli esiti della sperimentazione, di anno in anno, da inviare al Comitato scientifico nazionale. La valutazione finale della scuola, se positiva, potrà essere prorogata per un altro quadriennio.