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Messaggero-Soldi ai prof e seconda lingua alle medie

Domani incontro governo-sindacati su contratto e carriere degli insegnanti, ma manca il piano economico degli 8 miliardi promessi Soldi ai prof e seconda lingua alle medie Scuola, da sette...

13/01/2004
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Il Messaggero

Domani incontro governo-sindacati su contratto e carriere degli insegnanti, ma manca il piano economico degli 8 miliardi promessi
Soldi ai prof e seconda lingua alle medie
Scuola, da settembre con la riforma i ragazzini di 11-13 anni avranno 3 ore in meno
di ANNA MARIA SERSALE

ROMA Scuola, per i prof sarà l'anno delle carriere. Domani ci sarà un incontro riservato tra l'Aran, l'Agenzia governativa per il pubblico impiego, e i rappresentanti nazionali dei sindacati. L'Aran ha convocato i firmatari del contratto degli insegnanti, per definire una delle questioni cruciali: dare possibilità di sbocchi ai docenti, che finora sono stati ingabbiati nel ruolo unico. Fin dal suo insediamento il ministro Moratti aveva annunciato che con il riordino dell'istruzione sarebbero cambiate le funzioni dei docenti. La riforma prevede la modifica dello stato giuridico degli insegnanti e in vista del nuovo rinnovo contrattuale il governo accelera la trattativa sulle carriere.
Più soldi. Sarà premiato il merito, avrà più soldi in busta paga chi si impegna di più. Ma i sindacati daranno battaglia sui criteri. Secondo il piano del governo gli insegnanti "full-time", con capacità professionali elevate, potranno aspirare a contratti di "eccellenza", con stipendi che raddoppieranno le attuali retribuzioni. Previste anche figure "speciali", dal tutor che affiancherà gli alunni in difficoltà, al coordinatore di progetti, o di dipartimenti, per esempio quello della didattica. Ma chi giudicherà i meritevoli? Chi darà i voti agli insegnanti? "La carriera non si farà certo per anzianità di servizio - spiegano al ministero dell'Istruzione - Le Università avranno un ruolo importante nella valutazione, attraverso dei corsi ad hoc". Ma in che modo i corsi universitari si tradurranno in scatti di carriera? "Attraverso il sistema dei punti". Con una trentina di crediti, ad esempio, si può aspirare a diventare responsabili dei progetti d'istituto.
Ma le casse languono. Sui finanziamenti i presidi incalzano: "Senza soldi la riforma non si fa". Manca ancora il piano di utilizzo degli 8 miliardi di euro promessi dal premier Silvio Berlusconi, da assegnare alla scuola nell'arco di cinque anni. Sembra che ancora una volta il Tesoro metta i bastoni tra le ruote. E Letizia Moratti l'altro giorno è andata a Palazzo Chigi a lamentarsi. Dopo avere incontrato il sottosegretario Gianni Letta, attende ora di essere ricevuta dal capo del governo. Il ministro ha bisogno di cospicue risorse economiche, per affrontare almeno le cose più urgenti: carriere, assunzioni, anticipo della materna e della elementare, tempo pieno e la nuova scuola media, a partire dal prossimo settembre.
Le assunzioni. Il Consiglio dei ministri ha autorizzato poco prima di Natale l'immissione in ruolo di 15mila dipendenti (il ministro Moratti ne aveva chiesti almeno 21mila). Ma nella scuola lavorano più di 100mila precari e il numero degli assunti è ben lontano dalle necessità: i posti vacanti verranno coperti in minimissima parte e sei posti su sette rimarranno senza titolare. E dal momento che le assunzioni sono risicate si aprono altri problemi. Per il momento il ministero non ha chiarito in che modo verranno ripartiti i 15mila posti. La "torta" verrà divisa a metà? 7.500 posti agli insegnanti e altrettanti al personale tecnico-amministrativo (Ata)?. Oppure, un terzo al personale Ata (5.000), un terzo ai docenti delle graduatorie permanenti (5.000) e il restante terzo ai docenti delle graduatorie di concorso? Tutte ipotesi che tengono gli aspiranti sulla corda. Anche perchè, decise le quote nazionali resta l'altra terribile decisione. Come ripartire sul territorio? In che modo verranno distribuite le nomine su regioni e province? Il ministro Moratti suddividerà in rapporto ai posti vacanti o secondo un metro più politico?
Media, parte il bilinguismo. Dal prossimo settembre. La riforma dei cicli prevede un'attuazione graduale e dopo l'avvio delle iscrizioni anticipate per materna ed elementare ora i cambiamenti toccano la scuola media. La novità principale è l'introduzione della seconda lingua straniera al primo anno. L'altro cambiamento riguarderà l'orario obbligatorio di lezione, che da 30 ore settimanali passerà a 27, le discipline, gli obiettivi di apprendimento e i programmi didattici.