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Repubblica-Napoli-La scuola dei precari "Rischiano in 10 mila"

Cresce la preoccupazione dei sindacati per gli esuberi previsti dal ministero La scuola dei precari "Rischiano in 10 mila" FERRUCCIO FABRIZIO La contestazione al ministro Letizia Moratti ar...

27/07/2002
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la Repubblica

Cresce la preoccupazione dei sindacati per gli esuberi previsti dal ministero
La scuola dei precari "Rischiano in 10 mila"

FERRUCCIO FABRIZIO

La contestazione al ministro Letizia Moratti arriva anche a Napoli. E non si meravigliano più di tanto i leader delle principali sigle sindacali che respingono con forza l'idea della scuola immaginata dal responsabile del dicastero dell'istruzione. Che l'ha chiarita in cifre tonde: per il ministro 100mila dipendenti sono di troppo, espressione "di sprechi e inefficienze". In Campania, dove denunciano i sindacati mancano persino i bidelli, sopravvive un infinito esercito di precari e si registra un incremento di classi tra i più bassi d'Italia (a Napoli quest'anno appena 57 in più a fronte di una crescente popolazione scolastica), la cura ministeriale avrebbe l'effetto di una mina esplosiva. Ne è convinto Franco Buccino, segretario provinciale Cgil.
"Mi rallegra che il ministro Moratti sia in questi giorni tra i ragazzi di Giffoni, poteva farsi viva anche qui al Verga di Capodimonte e sentire il dramma di chi a 50 anni cerca un contratto annuale...".
Non tornano a Buccino, i conti del ministro. "Con le sue dichiarazioni che giudico farneticanti forse la Moratti non si rende conto di mettere a rischio nella nostra regione ben 10mila docenti, 5mila solo a Napoli. Se passasse l'idea ottocentesca di un ritorno al maestro unico, dovremmo fare i conti con almeno 3mila esuberi nelle scuole elementari, la metà a Napoli".
Mille tagli già incassati, in Campania quest'anno la scuola non può contare ancora su una sola nomina di ruolo. Migliaia di docenti attendono il decreto, annunciato e mai firmato, che chiarirà il numero delle assunzioni. Che, a questo punto, slitteranno almeno di un anno e saranno solo giuridiche. Una beffa per i vincitori di concorso che non potranno consolarsi con la supplenza, a differenza dei colleghi inseriti nelle graduatorie permanenti.
Una consolazione, si fa per dire. Nello storico calderone delle graduatorie affollato da migliaia di supplenti, il contratto spunta come l'ago da un pagliaio. Proprio ieri è cominciata la "processione" al Provveditorato con le prima convocazioni per le supplenze, scuole elementari e materne.
Il 29 luglio sarà pubblicato il calendario anche per le secondarie, il 30 e 31 le convocazioni. Per i precari c'è però una buona notizia: dal 1 al 21 agosto potranno andare in vacanza. Le convocazioni per le supplenze non assegnate entro il 31 luglio, quelle che saranno affidate ai capi d'istituto, partiranno infatti il 26 agosto, il 21 agosto il Provveditorato renderà noto il calendario con l'indicazione delle "scuole polo" ove saranno chiamati.
Per Francesco Amodio, responsabile regionale dei Cobas, è l'unica buona notizia dell'estate. Se l'amministrazione scolastica di via Settembrini non si sbilancia sulla tenuta delle riforma morattiana ed il ministro sembra gettare acqua sul fuoco di uno scontro, Amodio annuncia un autunno caldo.
"Boicotteremo una riforma che di moderno non ha nulla. A Napoli la scuola va avanti da 4 anni grazie a 1000 deroghe, indispensabili soprattutto nel delicato ramo del sostegno. Ebbene il progetto del ministro mi sembra chiaro. Nel 20022003 ci saranno solo in città quasi 2mila pensionamenti che la nuova finanziaria non prevede di coprire con altrettante immissioni in ruolo ma con nuovi precari. Adottare questa logica per tre anni vuol dire mandare in esubero 100mila dipendenti...".