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Scuola/ Pantaleo (Cgil): presto referendum su contratto 'bidone'

Appello anche a studenti e associazioni, ma non altri sindacati

14/01/2009
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Roma, 13 gen. (Apcom) - Un referendum contro il rinnovo del contratto del personale scolastico: ad annunciarlo è stato oggi il segretario della Flc-Cgil, Domenico Pantaleo, secondo cui sarebbe ormai evidente che rinnovo del contratto del secondo biennio nella scuola "riduce il potere d'acquisto dei salari, abolendo le esperienze didattiche più innovative".

La Flc-Cgil, che non ha firmato il contratto di fine anno invece accettato dalle altre quattro organizzazioni sindacali (Cisl, Uil, Snals e Gilda), ritiene che i docenti e il personale Ata non meritassero un rinnovo così esiguo appena pari al livello di inflazione: per questo si appella a studenti e associazioni di categoria. Ma non agli altri sindacati di comparto.

Nei prossimi giorni attiveremo "assemblee e referendum tra i lavoratori della scuola sul contratto bidone raccordandoci - sottolinea Pantaleo - con tutte le associazioni e il movimento degli studenti che vogliono dare un futuro diverso alla scuola italiana".

Il sindacalista coglie anche l'occasione per rispondere alle parole pronunciate domenica dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, a proposito del fatto che i lavoratori della scuola, al pari dell burocrate e dell'impiegato al catasto, si vergognino di dire ai figli che professione fanno.

Per Pantaleo è "l'ennesima sparata del ministro Brunetta : è l'ulteriore colpo alla dignità sociale degli insegnanti e al loro ruolo fondamentale per assicurare a tutti il diritto all'istruzione. Ormai appare evidente il disegno del Governo che vuole demolire la scuola pubblica, licenziando migliaia di insegnanti e di personale Ata, riducendo, come successo con il rinnovo del contratto del secondo biennio nella scuola, il potere d’acquisto dei salari, abolendo le esperienze didattiche più innovative".

"Nella scuola italiana si distrugge ciò che funziona e non si affrontano i nodi veri, per responsabilità dei provvedimenti della Gelmini e dei tagli, e ormai siamo in una situazione d’incertezza totale. Si utilizza l'arma dell'attacco agli insegnanti ed a tutto ciò che è pubblico per far spazio ai privati. Brunetta - conclude Pantaleo - non ha mai fatto sapere quanto guadagna , se si sente o no un fannullone, se è orgoglioso di essere un privilegiato mentre le persone fanno fatica ad arrivare a metà del mese compresi tantissimi dipendenti pubblici".