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Secolo XIX/La Spezia: La Cgil denuncia il taglio dei supplenti

«IL DIRITTO allo studio è messo in discussione dall' esiguo budget destinato al pagamento delle supplenze», la denuncia è di Lara Ghiglione sindacalista della Cgil-scuola

20/01/2009
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Il Secolo XIX

La Cgil denuncia il taglio dei supplenti

«IL DIRITTO allo studio è messo in discussione dall' esiguo budget destinato al pagamento delle supplenze», la denuncia è di Lara Ghiglione sindacalista della Cgil-scuola. «La somma che le scuole della nostra provincia riceveranno dal ministero dell'Istruzione è insufficiente - aggiunge Ghiglione -. Le erogazioni per le supplenze erano già insufficienti gli scorsi anni scolastici, tanto che spesso le scuole si trovavano costrette ad utilizzare soluzioni di fortuna si usavano le compresenze degli insegnanti, nelle elementari, e le ore a disposizione dei professori, nelle medie e superiori, per coprire le assenze dei docenti in caso di malattia. E si compromettevano così laboratori, corsi di recupero e potenziamento. Questo, in passato. Ora, con i tagli in arrivo, possiamo solo immaginare le difficoltà nelle quali incorreranno docenti e dirigenti: durante questo anno scolastico».

Le risorse denuncia Cgil risultano dimezzate. «A questo problema si aggiunge la fine delle vecchie soluzioni d'emergenza - spiega la Ghiglione - finiranno infatti tutte le compresenze in tutte le classi della primaria, e saranno azzerate le ore a disposizione dei professori della secondaria. E' scritto nei regolamenti attuativi approvati dal consiglio dei ministri». Pertanto, non ci sarà nemmeno più la soluzione "tampone" del passato: e i primi a saltare, saranno i laboratori. «Le scuole elementari, nella nostra provincia, hanno raggiunto nel tempo livelli di eccellenza anche grazie alle compresenze, che consentivano attività in più? sottolinea la sindacalista - si potevano predisporre laboratori di piccoli gruppi, espressivi e manipolativi, e corsi di recupero anche individuali: anche per garantire meglio l'integrazione dei bambini con deficit di vario tipo. La fine delle compresenze significherà la fine delle attività di laboratorio, delle uscite scolastiche nel territorio ma anche della possibilità di tamponare l'assenza dei docenti assenti».

Lo scenario per la Cgil è cupo «Nelle nostre scuole cittadine - sostiene la Ghiglione - diventerà una prassi quella che oggi è una procedura di emergenza cioè quella di suddividere gli alunni di una classe, in aule diverse dalla propria, quando l'insegnante titolare è assente: con l'impossibilità di garantire a tali alunni il diritto a svolgere le lezioni e quindi il diritto allo studio. Non è infatti pensabile, ad esempio, che un alunno della prima classe possa svolgere una lezione adeguato se "parcheggiato" per tutta la mattinata in quinta o viceversa».

La Cgil promuoverà incontri e assemblee: «Al di là degli spot rassicuranti del ministro Gelmini, è opportuno che le famiglie siano a conoscenza di queste problematiche. Tutto ciò comporterà anche minor lavoro per i docenti supplenti che non si vedranno più chiamare dalle scuole, per i motivi appena spiegati, e questo proprio nel momento di crisi economica generale della nostra provincia».

Il sindacato ha cominciato ieri le riunioni rivolte ai lavoratori della scuola, dando anche la possibilità di votare per il referendum indetto per il rinnovo del biennio economico del contratto scuola. La prima assemblea spezzina si è tenuta all'auditorium del Cardarelli, la seconda avrà luogo venerdì 23 gennaio alle ore 16,30 all'auditorium del liceo scientifico "Pacinotti": In Val di Vara, l'assemblea è prevista per oggi, martedì 20 gennaio, sempre alle 16,30, nella sala consiliare di Borghetto Vara, in val di Magra domani, mercoledì 21 gennaio, sempre alle 16,30, al liceo "Parentucelli", in Riviera giovedì 22 gennaio alle ore 15, presso l'Istituto scolastico comprensivo di Levanto. Seguirà un'assemblea rivolta alla cittadinanza ed in particolare alle famiglie degli alunni: la cui data è ancora da definire.