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“Sviluppo sostenibile e Green New Deal”, i temi della discussione

Nei lanci di agenzia una breve panoramica sui contenuti del dibattito che ha animato l’iniziativa organizzata dalla Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL martedì 11 febbraio 2020 a Roma.

11/02/2020
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“Sviluppo sostenibile e Green New Deal non sono possibili senza ricerca e innovazione”, questo il titolo dell’iniziativa organizzata dal nostro sindacato, un’occasione di confronto e di riflessione con le istituzioni politiche e gli enti pubblici di ricerca, in particolare l’Enea. Leggi la notizia e scarica la locandina con il programma.
Qui di seguito alcuni lanci di agenzia.

Landini, il welfare oggi non in grado di gestire Green Deal

(ANSA) Il welfare di oggi non riesce a gestire i cambiamenti richiesti dal Green Deal. Questo in sintesi il pensiero del segretario della Cgil Maurizio Landini espresso al convegno sullo sviluppo sostenibile della FLC CGIL. "L’attuale sistema di ammortizzatori sociali - osserva Landini - non è in grado di gestire" i cambiamenti del Green new Deal. Per il segretario della Cgil c’è "bisogno di strumenti di sostegno al reddito, e questo è un elemento che bisogna mettere al centro". Insieme a questo, per Landini, c’è bisogno di un nuovo modo di fare sindacato che non è più legato soltanto a "salario" e "orario". "Siamo di fronte a una rivoluzione - rileva - ora ognuno di noi deve avere consapevolezza che questa rivoluzione deve produrre un cambiamento prima di tutto in noi. Per il sindacato ci pone di fronte a un cambiamento. Non è più sufficiente fare sindacato discutendo del salario e dell'orario. Questa rivoluzione è difficile da gestire: non c’è soltanto una sostenibilità ambientale ma anche una sostenibilità sociale da mantenere". In questo processo, "si deve riassumere con forza l'elemento dei vincoli sociali". Ed è in questo senso che Landini non ci sta nel vedere un sindacato che svolge "un ruolo passivo" ma vuole che il suo ruolo emerga e si espliciti "nella fase di progettazione dei cambiamenti. È un punto importante di riflessione, proprio perché stiamo parlando di cambiamento profondo".

Cgil. Landini: al lavoro per stati generali cultura ad aprile

(DIRE) "Stiamo lavorando per convocare ad aprile gli Stati Generali della Cultura: vogliamo rimettere in sintonia il sindacato e aprirlo al mondo della cultura, occupandoci parallelamente della condizione di lavoro di chi opera in questo settore". Lo annuncia il leader della Cgil, Maurizio LANDINI, intervenendo ad un convegno in corso d'Italia promosso dalla FLC. "C’è chi diceva che con la cultura non si mangia, noi crediamo che si può mangiare, anzi chi diceva così dovrebbe mangiarne tanta...", conclude.

Landini, governo cambi Paese insieme con lavoratori. Ci confrontiamo e lo giudicheremo per quello che fa

(ANSA) Noi ci confrontiamo con il governo che c’è. Come movimento sindacale ci siamo battuti per un anno, e abbiamo portato a casa un primo risultato che è quello della riduzione della tassazione sul lavoro dipendente e abbiamo rivendicato la necessità di cambiamenti. Per noi i tavoli che si sono aperti con il governo sono il modo per cambiare questo Paese. Il messaggio che mandiamo al governo è che se vuole cambiare questo Paese deve farlo con il sindacato e i lavoratori. Non abbiamo intenzione di cambiare piattaforma quindi giudicheremo il governo per quello che fa". Così il leader della Cgil Maurizio Landini, risponde a margine del convegno sullo sviluppo sostenibile e il Green new deal in corso nella sede del sindacato in corso d’Italia a Roma.

Jobs act. Landini: ora torni reintegro per licenziamenti ingiusti

(DIRE) "Noi insieme al sindacato europeo, nel 2017, abbiamo fatto ricorso contro il Jobs Act al Comitato europeo dei diritti che ci ha dato ragione". Così il segretario della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo a un convegno sul Green New Deal, osserva che il comitato europeo "dice che il Jobs Act è in contrasto con la Carta sociale europea. Troverei utile che si tenesse conto di quello che dice l’Europa anche per quanto riguarda i vincoli sociali e non solo quando parla di quelli economici". Il segretario sottolinea che "la Corte ha riconosciuto che una legge che discrimina, che rende più facile il licenziamento e che limita il ruolo dei giudici sia sul reintegro, sia sulla giusta ricompensa è una limitazione delle libertà delle persone. Sono stati ridotti dei diritti ed è necessario che le leggi sbagliate vengano cambiate. Questo è un messaggio molto chiaro affinché si riapra una discussione sui licenziamenti, individuali e collettivi, e per quello che ci riguarda si reintroduca il reintegro di fronte al licenziamento ingiusto". Landini ricorda che la Cgil ha presentato in Parlamento "una carta dei diritti che chiede di fare un nuovo statuto dei diritti di tutti i lavoratori, anche di quelli che oggi hanno rapporti di lavoro autonomo. I 50 anni dello statuto dei lavoratori non sia solo ricordare quello che non c’è più, ma diventino l’occasione per dare a tutti i lavoratori e lavoratrici un nuovo statuto dei diritti".

Egitto: Landini, 'governo verifichi cosa sta succedendo'

(Adnkronos) ''È importante che il governo faccia fino in fondo la sua parte e verifichi quello che sta succedendo e si evitino problemi che sono successi anche in passato in Egitto. Non abbiamo bisogno di vedere altre persone che scompaiono''. Il leader della Cgil, Maurizio Landini, sollecita il governo italiano ad occuparsi della scomparsa dello studente egiziano.

Energia: Manfredi, 'transizione basata su grande rivoluzione tecnologica

(Adnkronos) - "Quando parliamo di rivoluzione e transizione energetica dobbiamo sapere cosa significa e qual è l’impatto. La transazione ambientale significa innanzitutto una grande transizione industriale basate su una grande rivoluzione tecnologica, ed e per questo che abbiamo bisogno di molta innovazione". Lo sottolinea il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, intervenendo al convegno della FLC CGIL sullo sviluppo sostenibile. "Ma chi vincerà questa sfida? Chi questa innovazione la possiede. Questa transizione non significa arretramento del lavoro, guardando anche ai bisogni delle persone. Non deve essere marginalizzazione del sistema produttivo italiano ed europeo", continua il ministro.

Clima: Manfredi, transizione non sia a danno dei più deboli

(AGI) "Dobbiamo avere la capacità di essere leader per evitare che il processo di trasformazione sia un elemento di arredamento del sistema produttivo europeo, dobbiamo evitare che la trasformazione la debba pagare chi lavora e chi consuma, ossia sia la parte più debole della società, noi dobbiamo far capire a tutti che il cambiamento deve essere equo, questa transizione va governata politicamente". Così il ministro dell'Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, intervenendo al convegno della Cgil sullo Sviluppo sostenibile e Green New Deal. "Bisogna orientare meglio gli sforzi di ricerca, individuando delle priorità e investire, ma bisogna farlo con la leva pubblica e insieme al sistema delle imprese, perché oggi nessuno può pensare che la ricerca sia solo pubblica - ha aggiunto il ministro - nell'ambito della formazione abbiamo attivato al ministero un tavolo per le competenze ambientali, bisogna orientare i programmi verso i profili professionali che siano compatibili e propulsivi verso questa trasformazione" perché è "necessario un aggiornamento delle nostre competenze per intercettare quelle che in certi casi non si trovano".

Manfredi, transizione ambientale non sia arretramento lavoro. Rivoluzione industriale e tecnologica, no a marginalizzazione

(ANSA) "Quando parliamo di transizione energetica dobbiamo discutere di cosa significa, cioè di qual è l’impatto. Transizione ambientale significa innanzitutto una transizione industriale basata su una grande rivoluzione tecnologica, ed è per questo che abbiamo bisogno di molta innovazione. Ma questo non significa arretramento del lavoro; bisogna guardare anche ai bisogni delle persone. E poi non ci deve essere una marginalizzazione del sistema produttivo italiano ed europeo". Così il ministro dell'Università e della ricerca Gaetano Manfredi intervenendo a un convegno della FLC CGIL, oggi a Roma, dedicato allo sviluppo sostenibile e al Green New Deal. "Bisogna evitare - aggiunge Manfredi - che il cambiamento non lo paghi la parte più debole della società, deve essere un cambiamento equo, e che va governato".

Ambiente: Muroni, 2mila dottorati green per unire competenze. Governo dovrebbe discutere di Green deal e sostenibilità sociale

(ANSA) Pensare di promuovere 2mila dottorati di ricerca green per tenere insieme, con delle forme di collaborazione, i territori, le università e le competenze. Questa la proposta della deputata LeU Rossella Muroni avanzata nel corso del suo intervento al convegno che la FLC CGIL ha dedicato, oggi a Roma, allo sviluppo sostenibile e al Green new deal, dove ha partecipato anche il ministro dell’Università e della ricerca Gaetano Manfredi. Per Muroni invece che "litigare sulla prescrizione" sarebbe utile "un governo che si divida e discuta, facendo passi in avanti, su questi temi; la sostenibilità ambientale e sociale è un argomento - osserva - su cui rischierei volentieri una crisi di governo". "La sfida del presente è quella della riconversione - rileva Muroni - senza lasciare indietro nessuno e ragionando su come riuscire a tenere insieme lavoro e ambiente. Al nostro Paese servono innovazione tecnologica, cultura, e nuovi saperi. Si tratta di un percorso lungo che va accompagnato, tutelando le persone. Il Green deal richiede una dimensione europea, e non una divisione dei singoli Paesi".

Clima. Muroni: governo faccia passi avanti su temi ambientali

(DIRE) "Finché non avremo un governo che litiga, si divide e però fa passi in avanti su questi temi non andremo lontani, quello dell’ambiente è un tema su cui rischierei volentieri una crisi di governo". Lo dice Rossella Muroni della Commissione Ambiente della Camera, intervenendo al convegno della FLC CGIL sul Green New Deal. Per la deputata "la sfida del presente è quella della riconversione, non lasciando nessuno indietro, ragionando su come tenere insieme lavoro e ambiente per non sottostare a un ricatto ingiusto, penso all’ilva di Taranto e alle tante mancate bonifiche del nostro paese". Al Paese serve "innovazione tecnologica, ma anche una nuova cultura e nuovi saperi. Il percorso è lunghissimo". Conclude Muroni: "Il Green New Deal richiede una dimensione europea e non rinchiudersi nella divisione dei singoli paesi".

Ambiente, Morassut: prossimi mesi decisivi per Green new deal

(LaPresse) "I prossimi mesi saranno decisivi nell'attuazione di un green new deal. Servono riforme normative, investimenti e uso corretto della leva fiscale. Il Governo ha mosso i primi passi con provvedimenti iniziali di allineamento alle direttive europee e in questo momento emerge il tema della capacità d’azione immediata di questi provvedimenti, perché il tempo è ristretto. Su tutto questo pesa l'incertezza delle risorse pubbliche del green deal europeo che non possono gravare sui bilanci nazionali". Così il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Morassut, intervenuto questa mattina al dibattito organizzato da a FLC CGIL su 'Sviluppo sostenibile e Green New Deal non sono possibili senza ricerca e innovazione'. "Il nostro è un Paese strutturalmente fragile, dissesto, consumo e recupero di suolo sono delle priorità - continua. - Anche qui serve un intervento normativo per velocizzare i tempi di azione ma serve soprattutto un grande investimento nella formazione tecnica dell'amministrazione pubblica e nell’utilizzo delle tecnologie a nostra disposizione per la mappatura del nostro Paese", conclude.

Industria: Manzella, ricerca essenziale per competitività e sostenibilità

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) 'Il tema della ricerca è essenziale per la competitività del sistema Paese, sia sotto il profilo della strategia industriale nazionale, sia per quanto riguarda la capacità dell’Italia di rispettare le tappe del Green New Deal previste dalla Commissione Europea". Così il sottosegretario allo Sviluppo economico, Gian Paolo Manzella, a margine dell’evento promosso da FLC CGIL dal titolo 'Sviluppo sostenibile e Green New Deal, non sono possibili senza ricerca e innovazione' tenutosi oggi a Roma. "In questo processo – sottolinea Manzella – l’Italia può contare su alcune eccellenze come ad esempio l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, il Cefriel del Politecnico di Milano e l’Istituto Bruno Kessler di Trento. È importante che l'azione del Governo si concentri sulla definizione di un percorso condiviso che veda come protagonisti ricerca e formazione, imprese e istituzioni per individuare una strategia comune. Nell’ottica di questa strategia, il Mise ha individuato in Competence Centre e Digital Innovation Hub due strumenti utili a favorire innovazione, contaminazione e sviluppo. In questo contesto istituzionale l’ENEA può acquisire il ruolo di Agenzia preposta al dialogo tra imprese e ricerca per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Green New Deal.'