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La Spezia, cittadini e lavoratori dicono NO ai tagli del governo sulla scuola

Resoconto dell'iniziativa "Forbice perde! Fermiamo insieme i tagli del governo sulla scuola" di mercoledì 16 giugno 2010.

17/06/2010
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Sala Dante gremita di insegnanti, genitori e studenti ieri sera per l'iniziativa di discussione ed approfondimento organizzata dalla FLC CGIL della Spezia "Forbice perde! Fermiamo insieme i tagli del governo sulla scuola" con la presenza di Domenico Pantaleo, Segretario generale FLC CGIL.

Il dibattito è stato coordinato da Lara Ghiglione, Segretaria generale FLC CGIL della Spezia che, dopo la proiezione di un breve documentario che testimonia i danni provocati alla scuola dalla riforma Gelmini e dalla manovra Tremonti in termini didattici ed organizzativi, ha lasciato la parola al Segretario Generale della Camera del Lavoro della Spezia Lorenzo Cimino per l'introduzione.

Cimino ha dichiarato che "l'attacco che il Governo sta portando al mondo della scuola è contro al concetto stesso di scuola pubblica, al suo valore di luogo che non deve solo formare studenti e preparare al mondo del lavoro, ma formare cittadini consapevoli dei propri diritti. La scuola pubblica italiana, palestra di valori, solidarietà, intelligenze, una storia di lotte per i diritti e di crescita sociale. È questa scuola che Berlusconi vorrebbe cancellare e sostituire con ignoranza diffusa da una parte e scuole di elite, private, per la nuova classe dirigente di "yes men" di cui ha bisogno." Cimino ha poi invitato tutti i presenti ad aderire allo sciopero generale del 25 giugno ed a partecipare alla manifestazione per le vie cittadine.

Dopo Cimino sono intervenuti Luca Erba dell'Unione degli Studenti che ha dichiarato che la manovra è un taglio al futuro, non garantisce il diritto allo studio e favorirà la fuga di cervelli, mentre Cinzia Tartaruga genitore, Presidente Consiglio di Istituto Isa 6 ha sottolineato come "i genitori spesso non sono informati e perdono il concetto che la scuola non è solo nozionismo, ma anche luogo di formazione culturale e sociale. Bisogna combattere il qualunquismo e difendere la scuola pubblica".

È stata poi la volta dell'Assessore ai servizi educativi ed all'istruzione Paolo Manfredini, intervenuto in rappresentanza del Comune della Spezia, il quale ha rimarcato che "la riforma Gelmini e questa manovra hanno come vocazione l'indebolimento scuola pubblica che è elemento qualificante e trainante e deve essere messa ai primi posti dell'agenda politica. La scuola pubblica è fondamentale per la tenuta democratica e lo sviluppo economico del Paese."

Domenico Pantaleo nelle conclusioni ha affermato che "nel nostro Paese è in atto una regressione democratica generale che investe anche il mondo della scuola nel quale si vuole inserire un modello didattico e di gestione autoritario. Per questo Governo la cultura e la formazione non sono più valori e sono messi in discussione da un sistema mediatico e tecnocratico. In un paese in cui il 30% dei giovani non ha lavoro si fa una manovra che non da risposte alla loro disperazione, si lasciano soli i giovani, senza prospettive di apprendimento, lavorative e di pensione. Una manovra iniqua che non colpisce i patrimoni in un paese con tre milioni di poveri".

Ha concluso Pantaleo: "Siamo disponibili a ragionare sulla cosiddetta meritocrazia, ma prima bisogna superare le divisioni di classe e garantire a tutti uguali condizioni di partenza. E poi bisogna integrare i saperi, non basta la specializzazione. Ma se tagliamo le risorse questa operazione non è possibile. Il modello che vogliono è una scuola confessionale e di classe, vogliono tornare indietro, a prima della scuola di massa".

Appuntamento quindi con lo sciopero generale di venerdì 25 giugno con la manifestazione che partirà alle ore 10.00 da Piazza Europa e terminerà in Piazza Mentana per il comizio conclusivo del Segretario Generale Lorenzo Cimino.

Roma, 17 giugno 2010