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Scuola, Lombardia: no ai finanziamenti regionali per commemorare chi professava ideologia fascista 

Alla Regione Lombardia chiediamo di non essere complice di una rivisitazione della storia di questo Paese.

10/05/2021
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Comunicato FLC CGIL Lombardia

Un quotidiano nazionale riporta la notizia della richiesta del capogruppo in Regione di Fratelli d’Italia, in cui chiede alla giunta regionale progetti e finanziamenti alle scuole per ricordare la morte di Sergio Ramelli e di Enrico Pedenovi avvenuta negli anni ‘70. Ramelli era un militante del Fronte della Gioventù (in questi giorni commemorato da gruppi di estrema destra), Pedenovi apparteneva al MSI provinciale.

Ramelli fu ucciso da un gruppo di Avanguardia operaia, organizzazione extraparlamentare di estrema sinistra, mentre Pedenovi fu ucciso da un gruppo terroristico di Prima Linea.

Condanniamo gli assassini di Ramelli e di Pedenovi, ma non si può utilizzare la loro morte chiedendo di “ricordare” nelle scuole la loro commemorazione, senza spiegare che commemorare chi professava e sosteneva idee fasciste significa non ricordare ciò che il fascismo è stato e ha commesso; che la Costituzione, frutto della Resistenza e della sconfitta della dittatura fascista, vieta l’apologia del fascismo.

La Costituzione ha regalato la Democrazia e la libertà di espressione, dopo la liberazione dai nazifascisti, a differenza di chi, ancora oggi, rivendica e omaggia i camerati fascisti che reprimevano con la morte la libertà di espressione.

Alla Regione Lombardia chiediamo di non essere complice di una rivisitazione della storia di questo Paese.

Un buon uso di denaro pubblico, di fronte alle numerose vittime della violenza è quello dedicato allo studio e alla ricerca storica e non a celebrazioni che si prestano troppo facilmente a strumentalizzazioni e a forme di propaganda.