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Valutazione dirigenti scolastici: presa di posizione della Struttura di comparto della FLC CGIL Molise

Approvato un ordine del giorno con il quale si sollecita un radicale cambiamento dell’attuale sistema.

07/04/2017
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A cura della FLC CGIL Molise

 

Anche la Struttura di comparto dei dirigenti scolastici della FLC CGIL Molise, come altre strutture territoriali, ha manifestato con un proprio ordine del giorno la sua posizione di contrarietà sulle modalità di valutazione dei dirigenti scolastici previste nella legge 107/15 e definite dalla Direttiva 36/16. Al tempo stesso, in un documento specifico allegato all’ordine del giorno, sono state evidenziate le criticità della procedura adottata dall’USR Molise, che riteniamo si presti ad essere foriera di possibili contenziosi. Le problematiche sollevate sono sintomatiche di un procedimento di valutazione errato nella sua impostazione e da modificare radicalmente nelle sue finalità, in modo da restituire alla contrattazione integrativa il compito di stabilire i criteri e definire le modalità di valutazione dei dirigenti scolastici.
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Ordine del giorno Struttura di comparto della dirigenza scolastica FLC CGIL Molise

La struttura di comparto dei dirigenti scolastici della FLC CGIL del Molise, riunitasi il 04 aprile 2017 a Campobasso alla presenza del Segretario regionale per discutere delle problematiche connesse alla valutazione dei dirigenti scolastici, rilevate le criticità che si sono evidenziate nella procedura espletata dall’Ufficio Scolastico Regionale del Molise per la costituzione dei nuclei di valutazione conferma il giudizio negativo già più volte espresso dalla FLC CGIL sulle modalità di valutazione previste nella legge 107/15 e definite dalla Direttiva 36/16. Le criticità evidenziate dimostrano come la procedura di valutazione predisposta del MIUR, oltre ad essere burocraticamente esasperante, si presta ad essere foriera di violazioni procedurali e relativi contenziosi. Essa, inoltre, non è coerente con l’alto grado di complessità del profilo dirigenziale che esige non una valutazione solo cartacea, effettuata esaminando le evidenze prodotte, ma un rapporto paritario e un confronto diretto e contestualizzato tra valutato e valutatore, attraverso il quale si possa determinare un effettivo miglioramento della professionalità del dirigente scolastico.

La struttura di comparto dei dirigenti scolastici della FLC CGIL del Molise ritiene pertanto le problematiche evidenziate sintomatiche di un procedimento di valutazione errato nella sua impostazione e da modificare radicalmente nelle sue finalità, in modo da restituire alla contrattazione integrativa il compito di stabilire i criteri e definire le modalità di valutazione dei dirigenti scolastici, onde realizzare anche per la valutazione dei D.S. quel riequilibrio tra legge e contratto auspicato dal citato Accordo del 30 novembre 2016. Per tale ragione, la struttura di comparto auspica che il MIUR apra immediatamente un confronto con le organizzazioni sindacali rappresentative dell’Area V finalizzato all’individuazione di modalità di valutazione coerenti con il profilo del dirigente scolastico, supportate da nuclei di valutazione selezionati con le procedure definite nel CCNL dell’Area V, mai abrogato dalla legge 107/15, non orientate alla classificazione dei dirigenti scolastici ma al loro miglioramento professionale.

Campobasso, 4 aprile 2017