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In provincia di Cuneo giudicato antisindacale il comportamento di un dirigente scolastico

Era stato negato lo svolgimento di un’assemblea sindacale convocata dalla RSU e dalla FLC CGIL provinciale.

25/05/2017
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A cura della FLC CGIL Cuneo

Con l’Ordinanza del 5 maggio 2017 il Tribunale del Lavoro di Cuneo nella causa iscritta al n. 251/2017 R.G. Lav. ha condannato per comportamento antisindacale la direzione didattica di un comune in provincia di Cuneo, a seguito del ricorso presentato dalla FLC CGIL Cuneo rappresentata dal segretario provinciale prof. Ficara Doriano con il patrocinio dell’avv. Giolittti Barbara.

La vicenda ha riguardato la mancata concessione di assemblea sindacale interna, presso la direzione didattica, richiesta dalla RSU e dalla FLC CGIL Cuneo al dirigente scolastico 12 giorni prima della data di svolgimento.

Il Giudice ha ritenuto di dover dichiarare l’antisindacalità del comportamento del dirigente scolastico, in quanto in contrasto con la disciplina legislativa e contrattuale vigente in materia di relazioni sindacali anche dopo l’approvazione della “riforma” Brunetta.
Il Giudice ha altresì ritenuta legittima la titolarità della RSU dimissionaria fino a prossime elezioni.

Il Giudice dunque ha stabilito che: “In definitiva, per tutte le ragioni esposte, il ricorso può essere accolto, dovendosi dichiarare l’antisindacalità della decisione del dirigente scolastico che non ha consentito lo svolgimento dell’assemblea sindacale interna, con conseguente ordine al dirigente di cessare la condotta antisindacale”.

Il giudice, peraltro, ha ritenuto di condannare la parte con alla rifusione a favore della parte ricorrente delle spese del procedimento che ha liquidato in 1.823 euro.