Emergenza Coronavirus: notizie e provvedimenti

Home » Notizie dalle Regioni » Piemonte » I dirigenti scolastici della FLC CGIL Piemonte per la difesa dei fondi del MOF

I dirigenti scolastici della FLC CGIL Piemonte per la difesa dei fondi del MOF

Sull'avvio della contrattazione di scuola grava l'incertezza sull'entità dei fondi per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (MOF) con il quale retribuire le attività aggiuntive del personale.

16/09/2013
Decrease text sizeIncrease  text size

A cura della FLC CGIL Piemonte

I dirigenti scolastici della FLC CGIL del Piemonte, riunitisi a Torino il 13 settembre  2013, esprimono la loro grande preoccupazione per la situazione di incertezza in cui si riapre anche quest’anno scolastico.

Ancora una volta, come lo scorso anno, non si ha alcuna notizia sui fondi per il MOF.

La necessità di avere certezza sulle disponibilità del fondo è condizione fondamentale per permettere una programmazione delle attività della scuola e per realizzare il Piano dell’Offerta Formativa.

La mancanza di chiarezza delle risorse non permette l’apertura della contrattazione di scuola, la definizione dei possibili compiti delle funzioni strumentali, i compiti e le modalità di lavoro di tutti coloro che concorrono all’ampliamento dell’offerta formativa, la definizione del budget a disposizione dei collaboratori del DS, la definizione delle attività aggiuntive per il personale A.T.A.

Le scuole hanno la necessità di conoscere le risorse a disposizione per attività essenziali che la stessa amministrazione centrale richiede, prima di tutto l'applicazione delle innovazioni ordinamentali:  la realizzazione delle Nuove Indicazioni nella scuola dell’Infanzia, Primaria, secondaria di 1^ grado, la messa a regime della trasformazione della Scuola Secondaria di 2^ grado, l’applicazione reale e non formale della circolare sui BES, la definizione di un vero Piano per l’Integrazione, lo studio e la ricerca sui dati INVALSI.

Ricordiamo che una buona scuola nasce dalla possibilità di una continua ricerca didattica, da una organizzazione del servizio che renda possibile momenti di programmazione e di lavoro comune tra i docenti, dal riconoscimento a figure professionali che utilizzino una parte del loro tempo-lavoro ai contatti con il territorio, alla progettazione e realizzazione di percorsi specifici per gli alunni in difficoltà, al miglioramento ed all’ampliamento delle possibilità di formazione, orientamento, recupero degli alunni, rimodulazione continua della didattica.

Data la dimensione e la complessità delle scuole piemontesi – una regione in cui il dimensionamento è stato ampiamente attuato - è poi impensabile non poter fare riferimento ad uno staff di docenti che condivida con il DS le scelte organizzative e coordini alcuni settori delle attività della scuola.

I lavoratori della scuola hanno diritto a vedersi riconosciuti gli scatti di anzianità maturati nel 2012, previsti dal contratto e bloccati dagli interventi degli ultimi governi. Si tratta di un diritto che  deve essere soddisfatto senza però ridurre le risorse contrattuali destinate agli stessi lavoratori  e senza colpire la qualità del servizio di istruzione, l’autonomia delle scuole, la possibilità di rispondere adeguatamente ai bisogni formativi degli alunni ed alle esigenze del territorio.

I Dirigenti Scolastici della FLC CGIL del Piemonte chiedono dunque al MIUR  di comunicare quanto prima  ad ogni istituzione scolastica l’ammontare dei fondi contrattuali, per consentire di avviare la contrattazione di istituto, di  programmare tutte le attività e di assicurare la certezza della retribuzione ai lavoratori impegnati  nelle attività aggiuntive.

Invitano tutti i colleghi a mandare una formale richiesta, in quanto dirigenti delle singole scuole, al MIUR per richiedere la definizione certa dei fondi e ad attivarsi affinché tutte le componenti della comunità scolastica e gli organi collegiali siano coinvolti nelle iniziative finalizzate alla salvaguardia delle risorse indispensabili al funzionamento delle scuole autonome.

Chiedono inoltre a tutte le parti interessate, ed in particolare a tutte le strutture sindacali, di impegnarsi in questa direzione.