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CNR: Incontro con l’Amministrazione dell’Ente.

Giovedì 13 ottobre 2005, s’è tenuto il previsto incontro tra le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e l’Amministrazione Cnr.

18/10/2005
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CNR: Incontro con l’Amministrazione dell’Ente.

Resoconto

Giovedì 13 ottobre 2005, s’è tenuto il previsto incontro tra le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e l’Amministrazione Cnr. All’ordine del giorno i seguenti punti:

1. questioni concernenti il personale a tempo determinato;

2. assunzioni di cui alla legge n. 68/1999 (disabili, categorie protette);

3. applicazione delle disposizioni di cui agli artt. 53 e 54 del Ccnl del 21/02/2002 (primo biennio);

4. attuazione del disposto dell’art. 9, commi 3 e 4, del Ccnl del 21/02/2002 (secondo biennio);

5. riassetto organizzativo dell’Amministrazione centrale.

Questioni concernenti il personale a tempo determinato

La priorità è costituita dai contratti a tempo determinato in scadenza finanziati su fondi ordinari, la maggior parte dei quali scadrà il 31 dicembre. Per essi sono previste:

- proroghe, qualora il contratto in essere non abbia ancora raggiunto la durata di cinque anni;

- la stipula di nuovi contratti a termine quinquennali per i casi, pochi, in cui il contratto in essere abbia già raggiunto i cinque anni consecutivi.

A brevissimo termine saranno inoltre bandite selezioni per ulteriori 120 contratti a tempo determinato. Per esse, data l’urgenza di procedere celermente all’assunzione dei vincitori per assicurare il corretto svolgimento delle attività dell’Ente, sarà effettuata soltanto la valutazione dei titoli presentati dai candidati.

Dette selezioni, insieme alle 93 posizioni a tempo indeterminato (più 25 per l’ex Infm) per le quali il Cnr ha ottenuto l’autorizzazione alla pubblicazione dei bandi di concorso ( cfr. il comunicato del 10/10/2005), rappresentano una rimodulazione del fabbisogno di personale previsto per il 2005. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un ulteriore confronto riguardo alle loro destinazioni.

Assunzioni di cui alla legge n. 68/1999 (disabili, categorie protette)

Come noto, la Finanziaria 2005 esclude dal blocco delle assunzioni il reclutamento di personale facente parte delle categorie protette (disabili)(1). Nel Piano Triennale 2005-2007 il Cnr ha tenuto conto anche «dell’assunzione di 200 disabili che è dovuta in applicazione della Legge n. 68/99, ripartiti nel triennio orientativamente nella misura di 50, 70 e 80 unità e più esattamente con quella che sarà la capienza reale della dotazione organica».

Abbiamo volutamente citato testualmente la nota 19 del Piano triennale: in tutto il documento, essa è l’unico accenno alla questione. È bene ricordare che il fabbisogno di personale previsto per il triennio non prevede assunzioni per i profili tecnici e amministrativi, ad eccezione di tre posti nel triennio: un Cter e due funzionari d’amministrazione (cfr. la tabella di seguito).

La decisione di chiudere del tutto gli spazi per il personale tecnico e amministrativo non è stata condivisa dalla Cgil sin dalla rideterminazione della pianta organica dello scorso aprile ( cfr. il comunicato del 3 maggio 2005); inoltre, commentando il fabbisogno di personale prima della sua approvazione da parte del Consiglio d’amministrazione, la Cgil ne aveva rilevato l’insufficienza «rispetto alle necessità dell’Ente», ritenendo che «già a partire dal prossimo anno, sia necessaria una parziale rimodulazione dei fabbisogni». Di conseguenza, a meno che le centoventi assunzioni di disabili complessivamente previste nel triennio non abbiano luogo esclusivamente sui profili di ricercatore (ma l’amministrazione s’è pronunciata in altro senso), la prospettiva appare velleitaria senza un’adeguata ridefinizione dei fabbisogni. A meno che i dati strampalati riportati alla pagina 162 del triennale non siano il mero frutto d’errori di battitura.

tabella fabbisogno di personale

Applicazione delle disposizioni di cui agli artt. 53 e 54 del Ccnl del 21/02/2002 (primo biennio)

L’Amministrazione ha riferito che il Consiglio d’amministrazione, come da tempo richiesto dalle organizzazioni sindacali, ha deliberato in merito all’opportunità di procedere alla prima applicazione a regime degli articoli 53 (posizioni stipendiali per il personale in posizione apicale) e 54 (progressione di livello nei profili) del Ccnl. In particolare, sarebbero disponibili circa novecentoquarantamila Euro, in grado di finanziare cinquecentosessantotto passaggi di livello, corrispondenti a quanti hanno maturato i requisiti per poter accedere alle selezioni.

La Cgil ha chiesto all’amministrazione

- di verificare in tempi rapidi la situazione negli Enti confluiti;

- di sciogliere le riserve in merito alla possibilità di riconoscimento del servizio reso con contratto a tempo determinato.

Su entrambe le questioni, la Cgil ha anche chiesto di verificare in tempi rapidi la consistenza delle risorse necessarie e la possibilità d’integrazione delle risorse già impegnate.

Attuazione del disposto dell’art. 9, commi 3 e 4, del Ccnl del 21/02/2002 (secondo biennio)

I commi 3 e 4 dell’art. 9 del Ccnl relativo al secondo biennio economico contemplano la possibilità, per gli Enti destinatari di provvedimenti di riordino, d’integrare con risorse attinte dai propri bilanci il trattamento economico accessorio del personale (5).

A riguardo, il Consiglio d’amministrazione ha stanziato un milione di Euro da destinare alla retribuzione accessoria del personale ricercatore e tecnologo. La delegazione Cnr ha illustrato i criteri in base ai quali intende, in linea di principio, proporre la destinazione dei fondi stanziati. Essi, non ancora formulati in dettaglio, prevedono:

- la verifica dell’entità delle risorse esterne acquisite dal singolo ricercatore/tecnologo o dai gruppi di ricerca. In tal caso, il parametro di riferimento sarebbe costituito dal ricavo netto per l’Ente;

- criteri di valutazione di natura scientifica (produttività scientifica). In tal caso, sulla base di criteri da definire a priori, l’attività di singoli e gruppi dovrebbe subire un processo di valutazione scientifica da parte di commissioni appositamente istituite.

Per entrambe le fattispecie, la Cgil ritiene che non si debba forzare l’individuazione dei destinatari dei benefici esclusivamente nei responsabili dei gruppi. Anche al fine di potenziare le caratteristiche di collegialità nell’organizzazione delle attività, considera opportuno considerare gli effettivi partecipanti ai progetti considerati. Perplessità, inoltre, sono state espresse circa l’effettiva possibilità di procedere ad una valutazione rigorosa dell’attività dei singoli e/o dei gruppi. La Cgil si riserva di formulare giudizi più puntuali e di avanzare proposte non appena l’impegno assunto dal Cnr (predisposizione di un articolato scritto) si concretizzerà.

Oltre a ciò, la discussione ha posto in evidenza alcuni incertezze legate alla natura della retribuzione dei ricercatori e tecnologi e, soprattutto, rilevando che quanto previsto dalla bozza di finanziaria in predisposizione per il 2006 rischia di vanificare l’impiego delle risorse stanziate, riducendole ad un’una tantum.

Riassetto organizzativo dell’Amministrazione centrale

Il Direttore generale ha illustrato a grandi linee il modello di riassetto della Struttura amministrativa centrale (). Esso prevede, in linea di principio, elementi di coordinamento tra le funzioni svolte dagli attuali servizi della struttura amministrativa centrale ed una loro parziale ridefinizione. Sono inoltre presenti alcune funzioni ex-novo per dar attuazione a quanto disposto dal decreto di riordino. cfr. schema in allegato

Le organizzazioni sindacali, date la complessità dell’articolazione e l’insufficienza delle delucidazioni fornite a sua illustrazione, hanno chiesto momenti di approfondimento tecnico per valutare meglio la funzionalità della proposta. La Cgil, pur osservando con preoccupazione il potenziale raddoppio delle funzioni dirigenziali rispetto all’esistente, rinvia a valle degli incontri tecnici le proprie osservazioni.

p. la Cgil-Flc
il coordinatore Cnr
(Salvatore Merlo)

Roma, 18 ottobre 2005

Note:

(1) Al comma 95 si legge: «Per gli anni 2005, 2006 e 2007 alle amministrazioni dello Stato, […] agli enti di ricerca […] è fatto divieto di procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, ad eccezione delle assunzioni relative alle categorie protette».

(2) Per i profili tecnici e amministrativi sono riportati esclusivamente i livelli d’accesso ai profili: soltanto a questi sono, in rispetto dell’ordinamento, possibili le nuove assunzioni.

(3) A valle della confluenza di Inoa, Infm, Idaic

(4) Nella formulazione del triennale, ai fini della determinazione della pianta organica e del personale in servizio, i posti banditi nell’ambito dell’Intesa ed i concorsi banditi ai sensi dell’art. 64 del Ccnl sono stati considerati come già espletati. Pertanto, le vacanze in pianta organica sono da considerarsi a valle di essi e il fabbisogno di personale consta di unità aggiuntive rispetto ad essi.

(5)Testualmente:

«3. Nei casi in cui gli Enti siano destinatari di provvedimenti di riordino, ovvero attivino nuovi servizi o processi di riorganizzazione finalizzati ad un accrescimento di quelli esistenti, ai quali sia correlato un aumento delle prestazioni del personale in servizio cui non possa farsi fronte attraverso la razionalizzazione delle strutture e/o delle risorse finanziarie disponibili o che comportino un incremento stabile delle dotazioni organiche, gli Enti, nell'ambito della programmazione annuale e triennale dei fabbisogni di cui all'art. 6 del D. Lgs. n. 165/2001, valutano anche l'entità delle risorse necessarie per sostenere i maggiori oneri del trattamento economico accessorio del personale interessato dal riordino o da impiegare nelle nuove attività e ne individuano la relativa copertura nell'ambito delle capacità di bilancio.

4. Le disposizioni di cui al precedente comma si applicano anche per remunerare attività che, nell'ambito di obiettivi di interesse strategico per gli Enti, consentano di far fronte a situazioni di emergenza o di straordinaria necessità ovvero collegate a situazioni obiettivamente accertate e riferibili a condizioni territoriali di eccezionale gravosità».

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