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CNR: mala tempora currunt per il maggior ente di ricerca italiano

La FLC CGIL continuerà a vigilare nell’interesse dell’Ente e del suo personale.

12/11/2020
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Negli ultimi tempi, alcune scelte fatte dal Vertice del CNR che, ricordiamo è da 10 mesi in prorogatio a causa dell’epidemia, sono alquanto discutibili. In particolare, non comprendiamo le molteplici “nomine”, alcune anche decisamente opinabili e sicuramente poco adatte al ruolo, fortemente volute dal Presidente e deliberate dal CdA, che riguardano posizioni di rilievo e responsabilità. Non comprendiamo l’opportunità di alcuni accordi onerosi per il CNR, con altre Istituzioni, fatte nonostante la Rete, il vero “core” dell’Ente, sia in affanno per la continua minaccia di prelievi di risorse da fondi di progetto, acquisite dai R&T con molte difficoltà. Evidenziamo, per chi non ne ha piena contezza, che le risorse derivanti dai progetti sono le uniche risorse che permettono ancora di poter fare ricerca. Non vogliamo essere maliziosi, ma questa esuberanza decisionale, in pieno semestre bianco, auspichiamo non sia dovuta al mero obiettivo di preordinare posizioni di rilievo con finalità mirate piuttosto che spinta dalle reali necessità dell’Ente. Auspichiamo infine, che deleghe alle relazioni con le Istituzioni siano affidate al personale che opera ed ha esperienza nell'Ente.

La FLC CGIL ci sarà e continuerà a vigilare nell’interesse dell’Ente e del suo personale.

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