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INDIRE: trattativa per la stabilizzazione del precariato, D.lgs 218/2016 e salario accessorio

Comunicato della FLC CGIL sulla riunione di trattativa all'INDIRE di Firenze del 13 aprile 2017.

19/04/2017
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COMUNICATO FLC CGIL

In rappresentanza della direzione erano presenti Roberto Carboni, Massimiliano Bizzocchi e Marianna Casula e per la FLC CGIL Stefano Bernabei, insieme a Patrizia Lotti, Lapo Rossi, Daniela Bagattini e Laura Natali.

Precariato e piano di fabbisogno

Il primo punto affrontato è stato quello relativo al D.lgs 218/2016.

Pur riportando la risposta positiva del MIUR al PTA 2017 presentato da Indire, Bizzocchi e Carboni hanno manifestato la volontà della direzione di non ottemperare al reclutamento relativo al piano di fabbisogno presentato, perché la risposta positiva non ha accompagnato l’aumento richiesto del FOE; in subordine intende attendere la presunta uscita di decreti attuativi-esplicativi del D.lgs 218/2016 e comunque una qualche forma di accordo con il MIUR prima di procedere.

Tutte e tre le OOSS presenti hanno fatto presente che il D.lgs è chiarissimo rispetto alla possibilità di ogni Ente di procedere all’assunzione del personale nei limiti dell’80% per la spesa per il personale rispetto ai bilanci consuntivi dell’ultimo triennio; in ragione di ciò vari Enti stanno producendo accordi di reclutamento.

In particolare FLC ha chiesto che quantomeno sia data per assodata la destinazione univoca dell’intero FOE per le spese del personale, definendo contemporaneamente le risorse aggiuntive per l’assorbimento completo del precariato in Indire. Durante l’incontro in risposta alle domande puntuali delle organizzazioni sindacali riguardo ai fondi utilizzati per il personale ed al bilancio in genere si è assistito ad un imbarazzante balletto di cifre da parte dell’amministrazione, alla fine del quale è stato dichiarato un margine che oscilla tra 1.900.000€ e 2.400.000€ di FOE impiegabile per le nuove assunzioni; inoltre il bilancio consuntivo degli ultimi tre anni, tolti i trasferimenti, si attesterebbe ad una media di circa quindici milioni di euro.

Chiaramente abbiamo richiesto la corretta quantificazione di tutte le cifre in gioco al fine di poter avere il quadro oggettivo della situazione.

La FLC CGIL ha ribadito con forza come non vi siano ad oggi elementi che ostino ad iniziare immediatamente il processo di stabilizzazione/reclutamento del personale precario ed ha chiesto alla amministrazione di procedere nel più breve tempo possibile.

È necessario definire quindi quanto prima la dimensione numerica (necessariamente di entità rilevante rispetto al numero di precari in servizio nell’ ente ad oggi) delle prime operazioni di ingresso per l’anno 2017 per poi affrontare quelle relative al triennio 2018 2020 che saranno oggetto di procedure speciali che saranno contenute nella riscrittura della legge 165 sul pubblico impiego di prossima promulgazione.

Ricordiamo che ad oggi l’ente può immediatamente (oltre che bandire nuovi concorsi):

  1. convertire a tempo indeterminato con procedura valutativa i tempi determinati in base all’art. 5 del CCNL,
  2. scorrere le graduatorie attive dei concorsi dell’ente
  3.  bandire procedure speciali riservate ai sensi della Legge 125/2013

La FLC CGIL ha proposto di utilizzare da subito l’art. 5 del contratto trasformando i contratti da TD a TI considerando come criterio ordinativo di precedenza l’anzianità totale nell’ente con qualsiasi forma contrattuale (td, co.co.co, assegno etc.) poiché questo permetterebbe una chiara individuazione delle precedenze, una rapidità nelle procedure ed assicurerebbe che nessuno sia penalizzato per oscillazioni del caso che hanno portato a discontinuità o difformità contrattuali.

In ogni caso la FLC CGIL si è dichiarata disponibile ad individuare qualsiasi percorso che assicuri l’assorbimento di tutti i precari dell’Indire nel minor tempo possibile.

Contratto Integrativo 2016 e pagamenti produttività e art. 19 (conto terzi)

L’ amministrazione si è impegnata a trasmettere l’ipotesi di accordo del contratto integrativo 2016 alle organizzazioni sindacali che ricalcherà il precedente nelle sue parti ricorrenti.

In merito alla produttività per il 2016, relativa ai livelli IV –VIII, ci sono ventiquattromila euro disponibili, e a valle della firma la relativa indennità sarà pari a circa trecento euro. Nella stessa busta paga saranno inseriti i compensi relativi al punto c (compenso per tutti i livelli IV – VIII) e al punto b (compenso per tutti i livelli I – III). Relativi all’accordo sul conto terzi sottoscritto nei mesi scorsi. L’amministrazione ha dichiarato che tra il mese di aprile e quello di maggio renderà disponibili i relativi pagamenti.

È stato nuovamente affrontato il tema della valorizzazione del personale (artt. 54, 53) e l’amministrazione ha rimandato alla sottoscrizione del CCI 2017 l’argomento.

La FLC CGIL ha nuovamente sottolineato come non sia più sostenibile che in INDRE tali procedure non siano mai state attivate e che l’amministrazione debba finanziare già dall’anno in corso tali procedure con un incremento del salario accessorio che permetta la partecipazione alle procedure a tutti gli aventi diritto.

Nel prossimo incontro, previsto per l’inizio di maggio la direzione fornirà i dati effettivi sui bilanci consultivi degli ultimi tre anni e la spesa per il personale attualmente sostenuta; inoltre fornirà la proposta di accordo per la formazione del personale.

Revisione statuto e regolamenti – adeguamento alle norme introdotte dal D.Lgs 218/16

Abbiamo ricordato alla delegazione INDIRE che con l’entrata in vigore del D.L.gs 218/16, che dispone, ai sensi dell’art. 13 della Legge 124/15, la semplificazione delle attività degli Enti Pubblici di Ricerca, l’INDIRE è chiamato a rendere lo Statuto e i Regolamenti coerenti con le nuove norme, ed abbiamo chiesto a che punto sia il processo. La risposta è stata semplicemente: “sì lo sappiamo, vi faremo sapere.” Chiaramente abbiamo chiesto una convocazione specifica sull’argomento che non può essere derubricato come marginale nel confronto con i sindacati ed i lavoratori.

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