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INFN: continua la contrattazione nell'Ente

Firmato un verbale di accordo che prevede di bandire passaggi di livello.

26/06/2013
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Il 24 giugno scorso si è svolto all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare un incontro di trattativa, dove è stato firmato un verbale di accordo che prevede di dare, nell'arco di due anni, a tutti gli aventi diritto, la possibilità di partecipare ad un passaggio di livello, recuperando il tempo perduto per la legge Brunetta, le finanziarie dei Governi e la spending review. Soprattutto si ottiene l'impegno a finanziare le progressioni con i fondi dell'Ente.

Nell'incontro sono stati affrontati i seguenti temi:

  • Intesa progressioni di livello ex art. 54
  • Prestiti al personale
  • Polizza sanitaria
  • Polizza INA
  • Varie

Intesa progressioni di livello ex art. 54

Nell'incontro di trattativa del 24 giugno scorso l'INFN e i Sindacati hanno sottoscritto un verbale di intesa, che getta le basi per poter avviare nel prossimo anno le progressioni di carriera per il personale tecnico e amministrativo.

Si sblocca una situazione estremamente penalizzante per lo sviluppo professionale del personale INFN, causata dalle scelte dell'INFN negli anni 2011 e 2013 di presentare i piani triennali (e relative autorizzazioni delle piante organiche) senza un confronto con i Sindacati, a cui si sono aggiunti i provvedimenti del Governo, che negli ultimi anni ha visto l'inasprirsi della contrattazione con la legge Brunetta, il blocco delle retribuzioni con le finanziarie e il taglio del personale con la spending review.

Con l'intesa del 24 giugno l'INFN si impegna a modificare la pianta organica per avere disponibilità di organico nei livelli, affinché  dal prossimo anno vi siano 156 posti liberi per le progressioni (pari al 50% degli aventi diritto più eventuali pensionamenti), il restante 50% con la modifica della pianta  organica nel 2015. Si recuperano i due anni saltati per le progressioni (2011 e 2013) utilizzando la medesima graduatoria per il 2014 e 2015. L'accordo prevede che le risorse finanziarie necessarie ai passaggi di livello, vengano rese disponibili dai fondi dell'Ente (in applicazione del contratto) e non dal salario accessorio.

Al fine di vigilare che questa procedura possa andare in porto come previsto dall'intesa, la delegazione trattante ha assicurato che verrà data l'informazione ai Sindacati prima che venga approvato il Piano Triennale 2014-2016, atto con cui l'Ente richiede le variazioni di pianta organica ai Ministeri.

Prestiti al personale

Nell'incontro si è affrontato il problema che la  circolare n. 5614 del 16 aprile scorso ha creato, bloccando le domande di prestito in favore dei dipendenti. Il Direttore Generale ci ha informato che attualmente sono stati erogati prestiti per circa 1,9 milioni di euro, che generano interessi per circa 60mila euro annui. Abbiamo sottolineato che non capiamo il motivo di interrompere i prestiti, quando non hanno costi aggiuntivi per l'Ente anzi, generano un leggero introito. Dopo un'ampia discussione la delegazione INFN  ha proposto di verificare la possibilità di utilizzare l'accantonamento della buonuscita (l'INFN è uno dei pochi Enti ad accantonare annualmente le quote di TFR), come fondo per l'erogazione dei prestiti. C'è l'impegno dell'INFN di discutere nel prossimo incontro questo argomento per arrivare a riaprire i termini per la richiesta dei prestiti.

Polizza sanitaria Unisalute

Il Direttore Generale ci ha aggiornato dell'incontro che l'Ente ha avuto con la compagnia di assicurazione che gestisce la polizza sanitaria. Ci sono stati forniti i dati presentati da Unisalute, da cui si evince la proporzione tra premi pagati e rimborsi. Questo rapporto ha determinato la richiesta di Unisalute di rivedere i premi (come da contratto) per il 2013, aprendo una richiesta al tavolo negoziale di rivedere le coperture (in particolare le franchigie) per rivedere l'assetto della polizza, a nostra opinione troppo onerosa sia per quanto grava sui fondi dell'1% riservato ai sussidi sia per i premi pagati dai familiari.

Nel prossimo incontro ci sarà un ulteriore report su un'offerta che farà l'Unisalute, prima che vi sia un tavolo a cui dovranno partecipare le Organizzazioni sindacali, l'Ente e naturalmente Unisalute.

Per informazione al personale, i dati di Unisalute riportano per il 2012 circa 5000 richieste di rimborso per un totale di circa 900mila euro, di cui pochi interventi (68) hanno drenato risorse per 430mila euro. Gli interventi sono l'1,36% dei sinistri complessivi ma richiedono risorse per circa il 50%. Da questi dati si partirà per verificare la possibilità di ridurre i costi senza sostanzialmente intaccare le coperture assicurative.

Polizza INA

A fronte della sentenza definitiva della Corte di Cassazione, il cui giudizio pendeva per il riconoscimento della Polizza INA per coloro che non avevano aderito alla conciliazione del 2008, che ha visto riconoscere il pieno diritto della Polizza INA ai dipendenti INFN rigettando il ricorso dell'Ente, i Sindacati hanno chiesto che in breve tempo gli organi direttivi dell'Istituto rivedano la loro posizione sull'estensione del beneficio a tutto il personale, sollecitando la delegazione trattante a convocare un incontro per trovare un accordo che possa riguardare tutto il personale che ad oggi non ha la Polizza INA.

Nell'ultima riunione dei rappresentanti del personale in cui sono state invitate le Organizzazioni sindacali, abbiamo informato i dipendenti che siamo disponibili a intraprendere delle cause legali per riconoscere la Polizza INA, mettendo a disposizione gli uffici legali dei sindacati. Si richiede che ogni sezione o laboratorio individui uno o più referenti, con il compito di raccogliere le adesioni e coordinarsi con i rappresentanti sindacali nazionali. Auspichiamo che l'INFN voglia al più presto convocare le Organizzazioni Sindacali per una rapida soluzione della vicenda, evitando che  i dipendenti siano costretti a pagare delle spese legali per vedersi riconosciuto un proprio diritto, sancito ora anche dalla Corte di Cassazione.

Varie

Nuovo direttore del personale
Nel corso dell'incontro siamo stati informati delle modalità con cui l'INFN sta affrontando il cambio del Direttore del Personale, dopo le dimissioni dell'avv. Bovo. Abbiamo ribadito che, non aver fatto un call interna e un bando pubblico vada contro la prerogativa di ricercare le professionalità migliori in modo trasparente, partendo da quelle interne all'Ente. Assumere, colui che dovrà avere la Direzione del Personale, per chiamata diretta con un art. 23 su fondi interni (chiedendoci da dove si siano rese disponibili queste risorse, che prima non c'erano per i precari!), non è il miglior modo di operare per un Ente che ha sempre sostenuto di perseguire la meritocrazia per la ricerca del proprio personale. Avremo modo di giudicare le qualità manageriali in futuro. Oggi possiamo dire che l'Ente ha perso un'occasione per dimostrare ai propri giovani (precari) che l'INFN sceglie il proprio personale con selezioni trasparenti e meritocratiche.

Annullamento del TAR del concorso a primo ricercatore
Nessuna informazione in merito alla recente sentenza del TAR, che ha annullato il concorso a Primo ricercatore. Il prof. Masiero che presiede la trattativa, ci ha comunicato che questo argomento sarà discusso nella prossima riunione di giunta con l’ausilio dell’ufficio legale. Abbiamo chiesto che si preservi il personale coinvolto nella vicenda, la cui responsabilità è da attribuire alla commissione esaminatrice.

Riorganizzazione servizi amministrativi
A fronte della nostra richiesta di integrazione dell’ordine del giorno, che informasse i Sindacati dello stato dell’arte dell’accorpamento dei servizi amministrativi di alcune sezioni e laboratori, ci è stato comunicato che solo presso i LNS e Sezione di Catania è avvenuto il confronto con le RSU e le Organizzazioni Sindacali territoriali. Tutti i sindacati presenti al tavolo hanno chiesto che venisse fornita copia delle bozze dei futuri disciplinari delle unità coinvolte in questa riorganizzazione, e che tali bozze vengano discusse con le RSU interessate.

Nel prossimo incontro di trattativa previsto per l’11 luglio prossimo si affronterà la progressione orizzontale del personale tecnico e amministrativo (ex art. 53); abbiamo fatto esplicita richiesta che venga messo all’ordine del giorno la progressione verticale dei ricercatori e tecnologi (ex art. 15).

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