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ISPESL: al via le stabilizzazioni per i precari. Entro il 31 luglio dovranno essere inoltrate le istanze

Finalmente emanata la delibera dall'Ente.

23/07/2007
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Con molto ritardo rispetto agli altri Enti, l’Ispesl avvia la procedura di stabilizzazione per il personale a tempo determinato, ai sensi dei commi 519 e 520 della legge Fianziaria 2007.

Il 20 luglio scorso, a seguito del confronto tenuto con le OO.SS., è stata pubblicata la delibera stessa.

Va detto che il confronto di merito sul provvedimento, che nei fatti non c’è stato, è stato falsato da un lato dall’incredibile ritardo con cui l’Ente ha deciso di avviare le stabilizzazioni e, dall’altro, dalla necessità di pubblicare al più presto la delibera, vista la ristrettezza dei tempi. Infatti, essendo stato fissato al 10 agosto il termine di presentazione delle richieste di stabilizzazione, come da nota circolare n. 9 del 2/7/2007 del Dipartimento della Funzione Pubblica, i tempi per la presentazione delle domande sono necessariamente compressi.

Sollecitiamo pertanto tutti i lavoratori interessati a presentare istanza di stabilizzazione entro i termini previsti del 31/7/2007.

Nel merito del provvedimento abbiamo rappresentato le nostre perplessità sui criteri con i quali si determineranno le graduatorie. In particolare:

  • L’attivazione di un contratto a tempo determinato a seguito di procedura selettiva di natura concorsuale è un requisito e non può essere elemento utile alla determinazione della graduatoria. Peraltro, essendo un requisito posseduto da tutti i lavoratori interessati, rischia di essere un elemento inutile ai fini della costruzione delle graduatorie;

  • Non viene considerata utile, ai fini della determinazione della graduatoria, l’anzianità maturata presso altre Pubbliche Amministrazioni, cosa invece prevista dalla normativa;

  • Non vi è nessun riconoscimento delle anzianità maturate in Ispesl a titolo diverso da quella maturata a tempo determinato: abbiamo chiesto che venisse valuta, sia pure in maniera differenziata, anche l’anzianità maturata con contratti di co.co.co. o con incarichi di ricerca.

Le graduatorie saranno stilate in base ai profili e ai livelli d’inquadramento, che dovrebbero essere: III ricercatore, III tecnologo, VI CTER, V Funz. d’amministrazione, VII Collaboratore d’amministrazione. Inoltre, sulla base dei criteri indicati, sarà successivamente stilata un’unica graduatoria nazionale, che servirà a determinare l’accesso alle stabilizzazione, nell’ambito delle risorse che saranno assegnate all’Ispesl.

Roma, 23 luglio 2007

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