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CNR: il tempo passa, il processo di stabilizzazione non procede e la valorizzazione del personale è ferma

Resoconto dell'incontro con l’Amministrazione del 15 febbraio 2019.

21/02/2019
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Il 15 febbraio scorso si è tenuto un incontro tra l’Amministrazione CNR e le organizzazioni sindacali avente come oggetto all‘OdG “Art. 15 CCNL 2002-2005 - Opportunità di sviluppo professionale dei ricercatori e tecnologi”, incontro già programmato per gennaio come tavolo tecnico. All’incontro erano presenti il Presidente, il Direttore Generale e la Direttrice dell’Ufficio Centrale Gestione delle Risorse Umane

Con la presenza del Presidente ci saremmo aspettati di affrontare, e magari prospettare una soluzione ai nodi politici, da sciogliere, già rappresentati nell’incontro tecnico del 27 gennaio scorso. L’incontro prevedeva “solo” di avviare il confronto per la revisione delle Aree concorsuali, per l’applicazione del tanto atteso art. 15, ovvero dopo tanti anni, finalmente, valorizzare la professionalità di R&T. Auspicavamo un confronto costruttivo avente come punto di partenza le forti criticità evidenziate nelle passate procedure concorsuali. Ma così non è stato

Nel corso dell’incontro ci è stata chiesta la disponibilità ad avviare una attenta valutazione in merito alla rimodulazione delle Aree concorsuali. La FLC CGIL ha accolto la richiesta dichiarando la piena disponibilità a contribuire fattivamente.

Nel merito però, la FLC CGIL ha chiesto all’Ente di quantificare chiaramente le risorse economiche a disposizione e i tempi di attuazione delle procedure concorsuali. In assenza di questi numeri ogni altra discussione risulterebbe puramente accademica. La FLC CGIL ritiene che, dopo anni di attesa un finanziamento non adeguato dell’articolo 15, sarebbe solo una inutile operazione di facciata. La rivisitazione delle procedure concorsuali sulle quali comunque, già da tempo, sono state segnalate le criticità risulterebbe il pannicello caldo per combattere una patologia grave: la mancanza di programmazione e di interesse da parte dell’ENTE per la valorizzazione dei propri ricercatori e tecnologi.  La discussione si è quindi interrotta in attesa di una proposta chiara dell’Amministrazione sulla disponibilità di risorse da assegnare all’ex. articolo 15  

L’Amministrazione ha comunicato, che intende far precedere i bandi di concorso ex articolo15 con l’applicazione dell’articolo 65 del CCNL 1998-2001 (mobilità orizzontale tra profili Ricercatore e Tecnologo) e solo successivamente bandire concorsi per Dirigente Tecnologo e I° Tecnologo quindi quelli per Dirigente di Ricerca e I° Ricercatore.  La FLC CGIL, che da tempo sollecita l’Ente ad applicare l’ex articolo 65, al fine di consentire al personale l’inquadramento nel profilo adeguato, ha ribadito la necessità di completare la procedura di attribuzione del nuovo profilo ai dipendenti ancora in graduatoria; ha infine chiesto con forza all’Ente di attuare, contestualmente, anche l’applicazione dell’ex. art. 52 del CCNL 1998/2001, relativo alla mobilità orizzontale per Tecnici e Amministrativi.  

La FLC CGIL relativamente ai Bandi di concorso liberi del 2016, per 25 posizioni per Dirigente di Ricerca e 42 per 1° Ricercatore, il cui iter è quasi concluso e più del 90% dei vincitori è risultato essere già dipendente dell’Ente, ha sollecitato l’Amministrazione a procedere rapidamente allo scorrimento delle graduatorie fino all’utilizzo completo delle risorse previste per i singoli Bandi.   

La FLC CGIL ha chiesto informazioni circa lo stato di avanzamento della procedura per la nomina delle 25 commissioni per i bandi di Ricercatore III livello per complessivi 145 posti. Il Presidente ha informato il Tavolo che a breve le commissioni saranno nominate; saranno altresì nominate le commissioni relative ai tre bandi speciali C.2 per Dirigente Tecnologo, I Tecnologo e Tecnologo.

Il Presidente ha comunicato che il CdA ha deliberato l’approvazione definitiva del Regolamento di Organizzazione e Funzionamento e che a breve saranno avviate le procedure per l’elezione dei rappresentanti della comunità scientifica in seno ai Consigli Scientifici di Dipartimento e nel Consiglio Scientifico generale, in particolare due Ricercatori per ciascuno dei Consigli Scientifici di Dipartimento e di tre Ricercatori nel Consiglio Scientifico Generale.

Relativamente alla riorganizzazione della Rete Scientifica e all’opportunità di esercitare il diritto di opzione, da parte di tutto il personale, la FLC CGIL ha reiterato la richiesta di un incontro specifico con il Presidente e il Direttore Generale per discutere le tante criticità emerse.

Relativamente alla procedura di attuazione del DLgs 75/17 art. 20 C.1 e C.2 il Presidente ha ripercorso le tappe del processo di stabilizzazione, riconfermando la piena volontà dell’Ente a procedere con la stabilizzazione dei C.2. Ha proposto, lo scorrimento di 104 posizioni C.2 in due tranche: una prima dell’estate, la seconda probabilmente per il mese di settembre.

La FLC CGIL ha contestato la proposta ritenendola assolutamente, insufficiente, incomprensibile, e pretestuosa, ha invitato l’Amministrazione a procedere con lo scorrimento di una significativa prima tranche il prima possibile, a formulare un Piano di Fabbisogno che preveda l’assunzione di TUTTI i C.1 e i C.2, (circa 850 precari) ancora da stabilizzare nel biennio 2019-2020.

La FLC CGIL ancora una volta ha sottolineato la mancanza di coraggio dell’Amministrazione nel cercare soluzioni efficaci per la stabilizzazione dei TD assunti con chiamata diretta e ha sollecitato a procedere fattivamente con la stabilizzazione contestuale dei C.1 non prioritari. Infine, ha sollecitato ancora una volta l’Ente a prevedere bandi speciali per tecnici e amministrativi che hanno maturato il requisito del DLgs 75/17 con altre tipologie di contratto (es. cococo), che finora sono stati completamente ignorati.

È scandaloso che l’impegno assunto dall’Amministrazione il 16 novembre 2018 a prevedere la prima tranche di assunzione dei C.1 non prioritari e dei C.2 entro marzo 2019, sia sfumato.

La FLC CGIL ha chiesto al Presidente di rifinanziare il Fondo di Solidarietà per garantire la proroga dei contratti TD in scadenza per coloro che hanno i requisiti della legge Madia. Ha infine chiesto all’Ente, nel rispetto della normativa, relativamente alla proroga del contratto TD per i precari non stabilizzabili, di riconoscere la specificità del lavoro di Ricerca e di individuare modalità più estensive che consentano la proroga del contratto TD oltre la scadenza formale del progetto scientifico con cui è finanziato il contratto, soprattutto per quelle figure “trasversali” che collaborano a più progetti scientifici e sono comunque di supporto alla Struttura di afferenza. A causa di queste limitazioni molti precari TD non hanno avuto il contratto prorogato determinando un vuoto organizzativo nelle strutture dove operavano. Tali problematiche sono state segnalate oltre che dalle OO.SS. anche dai direttori delle Strutture e siamo sconcertati nel dover registrare la rigidità e la scarsa sensibilità dell’Amministrazione nel considerare equivalente la durata di contratto alla durata di progetto. E’ noto a tutti quanto sia frequente il caso in cui un progetto scientifico viene finanziato quasi vicino alla scadenza o addirittura quando è formalmente già concluso. A queste precise domande sono state fornite risposte evasive, come: “Lasciateci lavorare in pace”

La FLC CGIL non ci sta

Il CNR deve assumersi le proprie responsabilità su incertezze e ritardi che riguardano le condizioni lavorative del suo personale, dalla stabilizzazione alle progressioni di carriera al riconoscimento dei diritti. 

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