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Progressioni di livello per ricercatori e tecnologi del CNR: ambiguità e problemi tecnici

Il resoconto dell’incontro con l’Amministrazione dell’Ente del 18 giugno 2013.

21/06/2013
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Il 18 giugno scorso si è tenuto l’incontro con l’Amministrazione del CNR, a seguito di una forte richiesta delle organizzazioni sindacali, per esaminare la procedura telematica per la compilazione delle domande di partecipazione al concorso per le progressioni di livello per i ricercatori e tecnologi, di cui all’ex art. 15 del CCNL 2006-2009.

La procedura telematica, predisposta dall’Ufficio Sistemi Informativi per la parte tecnica e dall’ufficio Concorsi per la parte normativa, è stata presentata nel dettaglio durante l’incontro ed è parte di un’ampia piattaforma informatica online che sarà utilizzata sia dall’Amministrazione Centrale sia dagli Istituti per la presentazione per diverse tipologie di domande di concorso: avanzamento di carriera, reclutamento del personale, selezioni per direttori di istituto, e altre.

Per la presentazione delle domande, relative ai bandi per l’applicazione dell’art.15 con decorrenza 1 gennaio 2010, il personale dipendente accede al sistema utilizzando le credenziali SIPER e il termine ultimo per la presentazione delle domande è previsto per le ore 19.00 del 22 luglio 2013.

L’incontro aveva l’obiettivo di chiarire i tanti, troppi problemi che stanno emergendo durante la compilazione della domanda online. La FLC CGIL, in rappresentanza dei tanti ricercatori e tecnologi interessati al concorso, che hanno posto anche questioni di natura tecnica, ma sostanzialmente di merito sul bando, ha chiesto il differimento della data di scadenza e, considerato la tipologia dei rilievi ha proposto di valutare la possibilità di apportare modifiche correttive al bando stesso, con l’obiettivo  di rappresentare al meglio lo spettro di attività svolte dai ricercatori e tecnologi all’interno dell’Ente.

La richiesta, condivisa dai sindacati, di apportare modifiche al bando e di differirne la scadenza, deriva dal fatto che ci sono alcuni aspetti tecnici che presentano forti ambiguità, da cui la necessità di una formulazione più chiara e univoca dell’articolato stesso. Tali aspetti, ad esempio riguardano: l’ammissibilità degli articoli la cui pubblicazione online (antecedente a quella cartacea) sia avvenuta entro il 2009; una confusione generale sugl’indici bibliometrici (IF, Scimago); l’arbitrio nella scelta della fonte dell’IF e/o dell’H-index (una recente sentenza del TAR sull'area scientifica A.1. sostiene che non si può lasciare ai candidati l'auto-responsabilità di scegliere tra Google Scholar o ISI WoS allo scopo di poter confrontare i candidati in maniera omogenea); lo stesso H-index calcolato al 2009 crea problemi e ambiguità nella modalità di calcolo. In aggiunta a tali aspetti che abbiamo definiti tecnici, nella formulazione dei bandi, ci sono alcune anomalie nel merito dei titoli valutabili: là dove l’articolato stesso del bando definisce in maniera esplicita alcune tipologie valutabili, si dimentica di elencare altre tipologie (come ad esempio: l’attività di referaggio per riviste internazionali, l’attivazione di Spin-off, l’attività di Tutor di Assegni di Ricerca), che potrebbero essere escluse o considerate di minor peso, nell’ambito dell’autonomia di valutazione delle Commissioni.

Ma l’Amministrazione del CNR, come accade evidentemente ormai da molto tempo, non riesce più a guardare nemmeno fuori dal palazzo, tanto è avvitata in beghe interne, e pensa di poter fare a meno anche di ascoltare coloro che la ricerca la fanno davvero e che giustificano la sua esistenza.   

La FLC CGIL, forte delle numerose segnalazioni ricevute dai candidati che avevano partecipato a  procedure concorsuali precedenti, e tenuto conto  dell’alto grado di vertenzialità che si era  registrato nel passato,  in particolare nei concorsi  per gli avanzamenti di carriera, aveva, nei mesi scorsi di concerto con le altre organizzazioni sindacali, proposto modifiche  allo scopo di migliorare e ampliare la rappresentazione delle attività, di semplificare la stesura e rendere più chiara l’interpretazione dei bandi da pubblicare. Queste proposte sono state quasi totalmente ignorate: infatti nella “ricerca dell’assoluto”, come esemplificato precedentemente, i bandi di concorso pubblicati non valorizzano adeguatamente il personale, non tengono conto delle diverse modalità con cui si è espresso il  lavoro dei dipendenti con più di 30 anni di attività, non considerano come le stesse attività sono cambiate nel tempo ed infine non pesano il tempo necessario per documentare la mole di informazioni, spesso ininfluenti, richieste. 

I problemi tecnici si possono risolvere, la mancanza di una visione strategica d’insieme che si basi anche su ciò che è stato costruito nel passato richiede uno sforzo maggiore, ma forse per l’Amministrazione CNR non è una priorità.

Un’ultima cosa. Su proposta del sindacato, fatta propria dall’ Amministrazione l’incontro è stato video registrato, con l’impegno a trasmetterlo pubblicamente a tutto il personale. Ad oggi siamo ancora in attesa di conoscere il link a cui collegarsi per poter rivedere e riascoltare la discussione durante l’incontro del 18.

Il divario tra l’Amministrazione Centrale e la Rete Scientifica sta diventando sempre più grande. La FLC CGIL non può che continuare a denunciare questo atteggiamento di indolenza e questa mancanza di rispetto verso i lavoratori dell’Ente.    

Il reiterato mancato coinvolgimento del personale per una maggiore efficienza, un miglior funzionamento dell’organizzazione, una migliore qualità del lavoro di ricerca, non potrà non lasciare segni di insoddisfazione, di frustrazione e di delusione tra lo stesso personale. 

Se non si recupererà presto un modello di partecipazione vera del personale sarà la Ricerca e, forse l’intero Paese, a pagarne le conseguenze.

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