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Applicazione nelle scuole del regolamento europeo sulla privacy: prevista una convocazione dei sindacati per l’inizio della prossima settimana

A meno di un mese dall’entrata in vigore della norma è necessario che il MIUR fornisca indicazioni alle scuole.

07/05/2018
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A seguito della richiesta di incontro urgente sull’applicazione del Regolamento Europeo sulla privacy inviata al MIUR il 26 aprile scorso unitamente a  CISL SCUOLA e UIL SCUOLA RUA,  attendiamo una convocazione che, come ci è stato anticipato, dovrebbe arrivare per l’inizio della prossima settimana.

Chiederemo all’Amministrazione di gestire centralmente tutte le problematiche connesse all’attuazione delle novità previste dal Regolamento Europeo (a partire dal prossimo 25 maggio) e contenute nelle modifiche al Codice Privacy (D.Lvo 196/2003) che il Governo sta predisponendo e di cui non si conosce ancora l’entità.

Chiederemo inoltre di dare alle  scuole il supporto necessario per districarsi in una materia complessa e di non facile interpretazione, attraverso indicazioni univoche  (sulla valutazione di impatto dei trattamenti, sui modelli di registro dei trattamenti e sull’individuazione delle figure) che consentano ai dirigenti scolastici e agli uffici di segreteria di valutare le misure necessarie a mantenere alto il livello di protezione dei dati personali e sensibili che trattano quotidianamente nell’esercizio dei loro compiti istituzionali.

Quanto alla prevista nomina del Responsabile della Protezione dei dati (RPD), ribadiremo la richiesta di individuare la figura a livello centrale (regionale o nazionale) perché il regolamento non lo vieta, anzi lo raccomanda in caso di amministrazioni pubbliche con strutture ramificate nel territorio, come nel caso dell’amministrazione scolastica.

Confermiamo infine il nostro impegno a sostenere i dirigenti scolastici e le scuole in questa materia, evitando che l’applicazione della legislazione europea sulla protezione dei dati personali si trasformi in un confuso “fai da te” a vantaggio di un mercato che si alimenta di bisogni e necessità delle scuole a cui l’Amministrazione per prima dovrebbe rispondere.